One Punch Man: A Hero Nobody Knows, il provato 18

Grazie alla closed beta organizzata da Bandai Namco abbiamo provato One Punch Man: A Hero Nobody Knows, il brawler basato sulla celebre serie animata

PROVATO di Tommaso Pugliese   —   06/11/2019

Indice

Abbiamo provato One Punch Man: A Hero Nobody Knows in occasione della closed beta organizzata da Bandai Namco, che ha consentito di sperimentare per alcuni giorni alcune delle modalità competitive che troveremo nel gioco completo, in uscita nel corso del prossimo anno su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Basato sulla celebre serie animata di One Punch Man, a sua volta tratta dalla duplice versione del manga creato dall'artista giapponese noto con lo pseudonimo di ONE, il titolo sviluppato da Spike Chunsoft si presenta come un brawler tridimensionale sulla falsariga dei vari Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm o del più recente Jump Force, coinvolgendoci in scontri tre-contro-tre caratterizzati da un'azione frenetica e spettacolare, condita da un pizzico di strategia.

I contenuti della closed beta

Organizzata in una manciata di sessioni relativamente brevi, la closed beta di One Punch Man: A Hero Nobody Knows include un semplice assaggio del comparto multiplayer del gioco, composto in questo caso da un tutorial, da una modalità di allenamento contro l'intelligenza artificiale e da due varianti del versus tradizionale: una con la possibilità di selezionare anche Saitama, il potentissimo protagonista della serie, e una in cui tale opzione non è presente e bisogna dunque accontentarsi degli altri personaggi che compongono il roster.

Un combattente, peraltro, dovremo aggiungerlo noi: all'inizio della partita ci verrà chiesto di selezionare un avatar fra maschio e femmina, potente o veloce, utilizzabile alla pari degli altri. A quel punto potremo passare alla composizione di una squadra formata da tre elementi, con l'obiettivo di eliminare tutti i membri del team avversario.

Come detto, tuttavia, ci sarà una differenza nel caso si ricorra a Saitama: vincolato a essere il terzo guerriero, il protagonista di One Punch Man non sarà utilizzabile da subito e si farà attendere, irrompendo con un'entrata eroica per cambiare le sorti dello scontro.... sempre che nel frattempo i suoi compagni non siano stati sconfitti.

I partecipanti al test sono chiaramente in numero sostanzialmente ridotto rispetto a ciò che accadrà al lancio ufficiale del gioco, previsto nel corso del 2020, ma bisogna ammettere che la nostra esperienza con i match online non è stata viziata da episodi di eccessiva latenza e anzi abbiamo sempre potuto ricorrere alle manovre istantanee che fanno parte del gameplay di questo peculiare brawler.

La parata perfetta, fra tutte: una soluzione che permette di proiettarsi immediatamente alle spalle dell'avversario per sorprenderlo con una devastante combo o una mossa speciale.

Dal punto di vista delle dinamiche e dei controlli non ci si discosta più di tanto da quanto visto in altre produzioni del genere, con i tasti Quadrato e Triangolo deputati all'attacco veloce e lento, X per saltare e Cerchio per parare o schivare, in combinazione con gli stick analogici. Ci si può lanciare rapidamente verso il nemico premendo la levetta sinistra sulla sua asse, mentre agire sul trigger sinistro permette (in presenza di sufficiente energia spirituale) di eseguire una serie di devastanti special che cambiano a seconda del personaggio.

Personaggi e gameplay

Il roster di One Punch Man: A Hero Nobody Knows sarà composto da un totale di dodici combattenti, e nella closed beta è possibile utilizzarne otto più il già citato avatar. Saitama, per assurdo, rimane il più misterioso: il fatto che lo si possa utilizzare solo come ultima risorsa impedisce di godere delle sue devastanti manovre, che tuttavia avremo senz'altro modo di sperimentare nella versione finale del gioco.

Si ritagliano invece un sostanzioso spazio figure come il guerriero cibernetico Genos, in grado di sferrare attacchi visivamente di grande impatto; la macchietta Spatent Rider, con l'inseparabile bicicletta usata anche come arma; Silver Fang, vecchio maestro di arti marziali dalle tecniche letali.

Abbiamo poi Sonic il Supersonico, ninja rapidissimo e dal repertorio ricco di acrobazie; Re degli Abissi, una creatura tanto imponente quanto pericolosa; Atomic Samurai, con la sua katana affilatissima e i colpi ad alta precisione; e infine Tornado del Terrore, piccola ma potentissima esper dai capelli verdi.

Abbiamo avuto modo di provare tutti i personaggi, riscontrando però fin da subito un grosso problema di bilanciamento proprio con Tornado del Terrore: le sue mosse le consentono di tenere a distanza l'avversario e impedirgli di avvicinarsi, il che si traduce in un'esperienza particolarmente frustrante quando ci si trova di fronte un utente che sa utilizzarne anche solo discretamente il repertorio.

La speranza è che la closed beta serva anche per segnalare agli sviluppatori questo specifico inconveniente, visto che per il resto le meccaniche di One Punch Man: A Hero Nobody Knows ci sono sembrate discretamente solide, sebbene con tutti i limiti di un genere che ha espresso con il già citato Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm quanto di meglio aveva da offrire, anche in quel caso al netto di qualche aspetto meno brillante dovuto alla sistematica semplificazione degli scontri.

Tecnicamente, poi, la produzione targata CyberConnect2 rimane per il momento su di un altro livello: sebbene i modelli poligonali di Saitama e degli altri personaggi siano ben realizzati grazie a un uso adeguato del cel shading, le animazioni e soprattutto la qualità degli scenari lasciano un po' a desiderare.

La closed beta di One Punch Man: A Hero Nobody Knows ci ha permesso di testare alcune delle modalità multiplayer del gioco, con spettacolari scontri tre-contro-tre che attingono a una formula ormai ben collaudata e anche per questo spesso incapace di sorprendere con qualche tipo di novità. Qui ci si basa quasi esclusivamente sul carisma dei personaggi, in primis il potentissimo Saitama, per attrarre i pur numerosi fan di una serie che ha senz'altro qualcosa da dire e i cui tratti vengono ben riprodotti sullo schermo grazie a un buon uso del cel shading. Speriamo che alcuni problemi di bilanciamento vengano risolti da qui al lancio della versione finale.

CERTEZZE

  • Bei personaggi, mosse spettacolari
  • Nessun problema di latenza, per il momento
  • Gameplay immediato...

DUBBI

  • ...ma con qualche problema di bilanciamento
  • Il grosso del gioco è ancora avvolto nel mistero
  • Realizzazione tecnica fra alti e bassi