Oppo Reno 2, la recensione 3

Il produttore cinese Oppo continua a compiere passi avanti coi suoi smartphone, e Reno 2 è l'ennesima conferma di questo trend. Ecco la nostra recensione dell'interessante medio gamma

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   06/11/2019

Indice

Oppo è uno dei brand emergenti più interessanti per quanto riguarda il mondo degli smartphone, e i suoi recenti prodotti lanciati sul mercato hanno confermato come alle spalle ci sia una filosofia intelligente e coi piedi ben piantati per terra. La recensione di questo nuovo Oppo Reno 2, ve lo anticipiamo già, non può fare altro che confermare la promettente strada intrapresa dall'azienda cinese, a cui manca ancora solo qualche limatura e correzione per poter ambire al podio dei migliori in assoluto. Ciò nonostante, i passi in avanti rispetto alla generazione precedente sono davvero notevoli, soprattutto dal punto di vista di video e foto.

Design, schermo e batteria

Partendo come al solito dal design, Oppo Reno 2 non stravolge affatto i dettami che da alcuni anni tracciano le linee comuni a cui praticamente tutti i produttori sottostanno: la parte frontale è quindi quasi interamente occupata dallo schermo, un AMOLED FHD+ da 6,5" con rapporto 20:9 protetto dal Gorilla Glass 6 ci si rivela bello, luminoso e saturo. Grazie alla scelta di questa tecnologia le cornici sono estremamente sottili, tanto che il rapporto schermo-corpo è del 93,1%. Si nota immediatamente come il pannello non abbia alcun tipo di interruzione legata al notch, grande o piccolo che sia: questo perché, come nel modello precedente, il modulo della telecamera frontale è alloggiato in una slitta a scomparsa che, una volta richiamata, si mostra con una caratteristica forma a pinna di squalo. Un segno distintivo questo che garantisce un minimo di carattere ad un design, come già detto, altrimenti senza nessuno spunto di originalità particolare. La parte posteriore invece alloggia il modulo fotografico principale con ben 4 obiettivi, tra l'altro tutti a filo della scocca: un fattore positivo per chi non apprezza gli obiettivi protrudenti che invece adottano molti altri produttori. Questo comporta un aspetto nel complesso molto sobrio, rigoroso e lineare, che solo la fascia colorata al centro del dorso tende a stemperare un po'. La cornice include invece tutti i classici tasti, lo slot Dual SIM, il jack audio da 3.5mm e il connettore USB Tipo C. Vale la pena di parlare un po' della batteria, che grazie ai suoi 4000 mAh consente di raggiungere senza problemi la fine giornata anche stressando parecchio il telefono. Ma ciò che spicca è la tecnologia di ricarica rapida grazie al sistema Vooc 3.0, che permette di ripristinare il 50% della carica in mezz'ora. Un fattore particolarmente interessante e tutt'altro che banale su un medio gamma, e che potrebbe stimolare all'acquisto chi per svariati motivi ha necessità di recuperare autonomia in poco tempo. Per quanto riguarda lo sblocco, si può scegliere tra il riconoscimento facciale o il classico sensore di impronte: quest'ultimo è posizionato sotto lo schermo e si comporta decisamente bene, attivando lo smartphone rapidamente e con un margine di errore molto ridotto. Il riconoscimento del volto invece, oltre a garantire una minore sicurezza, richiede un attimo di attesa in più per l'uscita del modulo pop-up, rendendolo quindi a nostro modo di vedere non preferibile.

Foto e video

Il punto di forza principale di questo Oppo Reno 2 è però da ricercarsi nella componente fotografica, davvero notevole e capace di superare quanto è lecito attendersi da un medio gamma. Dicevamo poco fa della presenza di 4 obiettivi, rispettivamente: il principale da 48MP, un teleobiettivo da 13MP, un grandandolare da 8 e un monocromatico da 2. Ovvio che la corsa al numero di fotocamere stia diventando un elemento anche di marketing, e già si parla di smartphone con penta cam in arrivo a breve. Ciò nonostante, è innegabile che Oppo abbia fatto in questo caso un lavoro interessante al di là dei semplici numeri per riempire la scheda tecnica. Soprattutto la principale e il teleobiettivo 2x presentano una grande omogeneità nei risultati degli scatti, fattore che consente di utilizzarli in simbiosi senza doversi preoccupare troppo. Il comportamento è molto buono sia in condizioni di luminosità ottimale che con poca luce, con colori corretti e ottimo livello di dettaglio. Il grandangolo è leggermente meno performante, ma dà un forte contributo nel garantire maggiore creatività all'utente permettendo di includere un'area maggiore nello scatto. Per quanto riguarda infine la fotocamera frontale, come già detto con tecnologia pop-up, si tratta di una 16MP più che adatta allo scopo: anche in questo caso gli scatti sono buoni sotto ogni punto di vista, per cui è difficile trovare reali elementi negativi. L'elemento più interessante di OPPO Reno 2 è nelle qualità di registrazione video, grazie alle eccellenti capacità di stabilizzazione derivanti dall'uso di OIS + EIS (ovvero stabilizzazione ottica ed elettronica combinate) e la modalità Ultra Steady che funziona sia con la fotocamera principale che con la tele. Il risultato è quasi sorprendente, stabilissimo e in grado di correggere in maniera convincente il mosso anche piuttosto forte, con la possibilità di raggiungere i 4k a 30fps o i 60fps a 1080p.

Scheda tecnica e ColorOS

Per quanto riguarda invece il SoC, troviamo il "grande classico" Snapdragon 730 octa-core a 2,2GHz, una scelta diffusissima nella fascia media e che, accompagnato dalla GPU Adreno 618 e dagli 8GB di RAM veloce UFS 2.1 permette prestazioni di ottimo livello, senza rallentamenti anche nel multitasking spinto. Di conseguenza anche il comportamento in ambito gaming è soddisfacente, e in tal senso fa piacere la presenza della modalità "Spazio Gioco" che serve per ottimizzare le prestazioni e ridurre le distrazioni legate alle notifiche e simili. Asphalt 9, uno dei giochi più impegnativi a livello tecnico, funziona perfettamente con le impostazioni al massimo con un'ottima fluidità. Notevole anche la capienza della memoria di archiviazione, ben 256GB di base. L'unico punto debole reale di Oppo Reno 2 in conclusione è da ricercarsi nella personalizzazione di Android 9, che passa attraverso una ColorOS 6.1 ancora non all'altezza dell'offerta dei concorrenti: nulla di drammatico, sia ben chiaro, ma nei dettagli ci sono diversi aspetti di arretratezza o di incompletezza su cui Oppo dovrebbe lavorare. Per esempio la gestione delle impostazioni è un po' confusionaria (più di quanto non lo sia già di base Android stock), l'interfaccia non sempre ottimale e a livello grafico si potrebbe fare molto di più per quanto riguarda le icone delle applicazioni principali. Il prezzo di listino di Oppo Reno 2 è fissato a 499€, destinato ovviamente a calare nelle prossime settimane. Ma già questa cifra è più che corretta viste le caratteristiche di questo ottimo smartphone.

Prezzo
499 €
Multiplayer.it

8.5

Oppo Reno 2 è una proposta che merita davvero di essere presa in considerazione, e che dimostra come la compagnia cinese stia facendo notevoli passi in avanti da un prodotto all'altro. In questo Reno 2 le caratteristiche si rivelano tutte ben equilibrate considerata la fascia di prezzo, con lo Snapdragon 730 che garantisce ottime prestazioni e uno schermo AMOLED davvero appagante e piacevole nell'uso. Dove lo smartphone spicca è però nella componente fotografica col quadruplo sensore che permette ottimi scatti e soprattutto video stabilizzati in maniera eccellente. Peccato per la ColorOS 6.1, discreta ma non ancora all'altezza dei concorrenti nei dettagli. In ogni caso, per la fascia media rappresenta una nuova validissima proposta.

PRO

  • Ottimo schermo AMOLED
  • Caratteristiche tecniche più che valide
  • Brillante componente fotografica

CONTRO

  • ColorOS ancora non all'altezza della concorrenza
  • Design piuttosto anonimo, camera frontale a parte