Overcooked 2, il provato 2

Scopriamo le novità introdotte da Ghost Town Games in Overcooked 2, seguito di un titolo semplice, ma davvero intrigante

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   25/06/2018

Può un gioco multiplayer cooperativo basato sulla cucina essere divertente? Già nel 2016 Overcookedaveva dimostrato di sì, ma Overcooked 2 vuole ribadire il concetto, ampliando la formula dell'originale con diversi ingredienti aggiuntivi, ma senza alterare troppo la ricetta. Abbiamo avuto modo di provarne una versione demo, con la quale ci siamo dilettati nel multiplayer locale. Purtroppo non siamo riusciti a giocare online, per colpa dell'assenza endemica di altri videogiocatori.

La prima novità introdotta dai ragazzi di Ghost Town Games è visibile sin dalle battute iniziali, ossia la selezione dei personaggi. Sì, in Overcooked 2 si possono scegliere le fattezze del nostro avatar da un'ampia selezione di cuochi, che comprendono umani e animali. L'obiettivo del gioco rimane sempre lo stesso di Overcooked: due o più giocatori devono collaborare per cucinare alcune pietanze, sfruttando gli ingredienti che si trovano nelle cucine (i livelli). Riuscire è meno immediato di quel che potrebbe sembrare, perché bisogna essere abili a coordinarsi, dividendosi i compiti e rispettando le giuste tempistiche, pena la realizzazione di piatti pessimi. Ad esempio per servire il sushi con il riso, una delle nuove pietanze introdotte, occorre che un giocatore prepari il riso mentre l'altro taglia il pesce, quindi bisogna prendere riso, pesce e alghe e impiattare il tutto, consegnando la portata al bancone. Dirlo è facile, farlo è tutto un altro paio di maniche perché ad esempio bisogna evitare che il riso stia troppo sul fuoco o che il pesce non sia preparato a dovere. Comunque non temete, perché il sistema di gioco è quello di un arcade puro, con nessun vezzo simulativo. Quando ci sono dei problemi, sullo schermo appariranno delle comode icone di allarme per avvertirci di sbrigarci.

A rendere il tutto più frenetico è la già accennata necessità di coordinarsi, che in Overcooked 2 possiamo considerare come il vero fulcro del gameplay. Il gioco prevede un sistema di comunicazione gestito tramite emoticon, nel caso in cui non si abbia modo di collegarsi a una chat vocale, ma è ovviamente meglio parlare a voce con chi si sta giocando, per rendere più chiare le imprecazioni e per offendersi in grande allegria. Alla fine di ogni partita, se si sarà raggiunto un certo punteggio, si otterranno da una a tre stelle come ricompensa.

Modalità e coordinazione

Di Overcooked 2, oltre alla modalità arcade, che consente di giocare singoli livelli per fare più punti possibili, abbiamo provato anche un pezzo della modalità storia. Le dinamiche di gioco di quest'ultima sono sostanzialmente identiche a quelle descritte, solo che i vari livelli, che rappresentano diverse cucine, sono distribuiti su di una grossa mappa con luoghi da sbloccare, missioni da svolgere e obiettivi specifici da raggiungere, per trascinare un canovaccio narrativo surreale e apparentemente piacevole, ma non certo profondissimo. Per il resto Overcooked 2 non offre grosse novità rispetto al primo capitolo, di cui sembra limitarsi a migliorare i singoli elementi lì dove possibile. Ad esempio la morfologia dei livelli ha guadagnato una certa varietà, e soprattutto le cucine avanzate propongono delle sfide frenetiche che tengono il fiato sul collo dei giocatori per tutto il tempo.

Anche le stesse portate, le cui ricette sono visualizzate nella parte alta dello schermo, diventano più complicate da realizzare, dilatando i tempi e creando più momenti in cui una cattiva coordinazione tra i giocatori può mandare a all'aria la partita (non giocate in coppia con la vostra persona amata perché il rischio abbandono / separazione / divorzio è altissimo). Sempre nelle fasi avanzate ad aggiungere pepe all'azione intervengono altri elementi, come l'obbligatorietà di imparare a lanciare gli ingredienti per sbrigarsi, o la necessità non di non intralciarsi negli angusti spazi di alcune cucine. Dal punto di vista tecnico Overcooked 2 non è miracoloso. Diciamo che la grafica è in linea con quella del primo episodio, soltanto con tanta varietà in più. Lo stesso discorso vale per la colonna sonora, più ricca, ma non distante da quanto già ascoltato.

Overcooked 2 è l'ovvio seguito del primo capitolo e non potrebbe essere diversamente. Ghost Town Games sembra aver trovato una di quelle formule che funzionano benissimo nella loro estrema semplicità, ma che rischiano di essere rovinate da cambiamenti troppo bruschi. Non avendolo potuto provare online non sappiamo dirvi come possa rendere quando giocato con degli estranei (ne riparleremo in fase di recensione). Ciò che possiamo assicurarvi è che giocandoci con degli amici è davvero fenomenale. Sembra un giudizio estremo, trattandosi di una demo, ma non possiamo negarvi che abbiamo finito per passarci molto più tempo del dovuto. Insomma, non abbiamo molti dubbi sul fatto che Overcooked 2 possa essere un ottimo seguito. L'unica perplessità riguarda però proprio il primo capitolo che, inquadrato in una certa prospettiva, può essere un'intoppo per il successo: non ci sembra infatti che Overcooked 2 abbia abbastanza novità da convincere chi si è stancato di Overcooked a riprendere quella che nei fatti è la stessa, identica formula.

CERTEZZE

  • Nuove, intricate cucine e nuove portate
  • La formula funziona, come sempre
  • Più varietà grafica

DUBBI

  • La modalità storia reggerà sulla lunga distanza?
  • Molto simile all'originale