Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville, provato in anteprima 7

Abbiamo provato Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville, sparatutto multiplayer che riprende la formula dell'apprezzato Garden Warfare, la espande e ammoderna.

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   04/09/2019

Che Electronic Arts fosse intenzionata a rilanciare il brand di Plants vs Zombies era un segreto malcelato, se mai sia stato davvero un segreto. Il colorato e visionario tower defense che conquistò critica e pubblico una decina d'anni fa tornerà presto con un terzo episodio di cui si sa poco ma che attualmente è in fase di pre-Alpha su dispositivi mobile. Non sarà tuttavia l'unico gioco in cui le agguerrite piantine e i buffi non-morti di PopCap torneranno a darsi battaglia, perché - anticipato da un leak pochi giorni prima della Gamescom 2019 - su PC e console arriverà anche Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville, nuovo spin-off che, come già fatto dai due Garden Warfare negli anni passati, propongono l'immaginario e i personaggi più iconici della serie all'interno di uno sparatutto competitivo per famiglie.

Benvenuti a Neighborville

Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville sarà pubblicato ufficialmente il prossimo 18 ottobre al prezzo di 39€, ma già a partire dalle prossime ore sarà possibile preordinare quella che EA chiama Founder's Edition (al prezzo di 29€), che permette di accedere subito a una versione estremamente spoglia del gioco, in un percorso che settimanalmente vedrà l'aggiunta di nuove opzioni e modalità, fino poi ad arrivare - dopo sei settimane - al giorno di lancio avendo tutti i contenuti e la possibilità di mantenere i progressi raggiunti. Ovviamente per il team di sviluppo è un modo per testare i server, raccogliere i feedback degli utenti e fidelizzare quella piccola community iniziale che andrà a popolare le istanze quando La Battaglia di Neighborville sarà ufficialmente in vendita. Senza girarci troppo attorno, insomma, si tratta di fase di beta testing (o un accesso anticipato lampo, se preferite) a cui è possibile accedere preordinando il gioco, col vantaggio di uno sconto e qualche piccolo extra.

Fatta questa premessa, Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville risulterà estremamente familiare a chi ha giocato il vecchio Garden Warfare. Il cuore dell'esperienza sarà ancora una volta la sua componente competitiva online, in cui due squadre si danno battaglia sfruttando le abilità e le caratteristiche uniche di ciascun personaggio, tra unità offensive, difensive e di supporto. Tornano alcuni volti noti, come Capitan Barbamorta, Super Zomb, Cedro e Chicco di Mais, e anche se sono stati in certi casi ritoccati, mantengono quasi sempre le stesse caratteristiche e abilità viste in passato (Capitan Barbamorta può ancora una volta evocare il suo amico pappagallo, ad esempio, oppure sorprendere i nemici con un barile esplosivo). Ogni personaggio ha una mobilità molto diversa dalle altre, così come un feeling di sparo unico, ma l'obiettivo del team è stato ancora una volta quello di proporre uno sparatutto divertente e accessibile a tutta la famiglia, anche a costo di sacrificare un po' di bilanciamento tra le varie unità.

Enorme spazio è stato stavolta dato alla personalizzazione estetica delle unità, tra cappelli, costumi, emote e gesti, mentre una serie di punti abilità possono essere distribuiti per potenziare alcune caratteristiche, magari aumentando la difesa, la capacità di effettuare un colpo critico o la velocità con cui si ricarica la salute. Le modalità previste in PvP sono piuttosto tradizionali, vedendo il ritorno della vecchia 8v8, di una versione rivista della schermaglia 12v12 e una più dinamica battaglia Arena 4v4, in cui bisogna vincere quattro round e non è possibile scegliere lo stesso personaggio più di una volta. Fatta eccezione per un'interfaccia più gradevole e pulita, è evidente che il team di sviluppo abbia cercato di modificare molto poco una formula che tutto sommato funzionava già molto bene. A cambiare in maniera più drastica è invece tutto quello che c'è attorno all'esperienza PvE, e che tocca tanto la componente single player quanto la nuova struttura da live service del gioco. Neighborville è a tutti gli effetti un enorme hub mascherato da parco divertimenti e suddiviso in diverse aree. Abbiamo speso un po' di tempo a Giddy Park, un'area piena di minigiochi, giostre e sfide che permettono di vincere piccoli premi. Nel parco si può ovviamente accedere alle diverse modalità multigiocatore, cambiare il proprio personaggio o personalizzarlo, mentre la valuta del gioco si può spendere presso il Reward-o-Tron 9000, un gigantesco distributore di gashapon che permette di sbloccare oggetti estetici e collezionabili. Tra test di precisione, una sala musicale e altri passatempi, ci sono tante attività con cui è possibile intrattenersi da soli o in compagnia, mentre ognuna delle aree è liberamente esplorabile. C'è anche una modalità Storia che stimola ad attraversare le varie regioni di Neighborville, passando dai boschetti a una piccola città, fino alle pendici di una montagna. In questo caso l'esperienza è tutta PvE, con piccole azzuffate con gruppi di nemici e qualche piccolo puzzle da risolvere, da soli oppure in multiplayer locale. Il team promette un'avventura non priva di sorprese, anche se da quello che si è visto finora ci è parso più una simpatica distrazione dalla componente online che non una corposa e appassionante campagna single-player.

Dall'uscita di Garden Warfare 2 a oggi, titoli come Overwatch e Fortnite hanno pesantemente influenzato il modo di supportare e fruire i giochi online dopo la loro uscita, e così Plants vs Zombies La Battaglia di Neighborville prova ad allinearsi ai moderni live service. Lo fa abbandonando i DLC pack visti in passato e la forte enfasi sulle loot box dietro i pacchetti di carte, abbracciando invece la formula del Battle Pass che i giocatori di Fortnite conoscono bene. Ogni mese ci sarà un Festival a tema, per cui i giocatori potranno acquistare un ticket (usando soldi reali) e sbloccare man mano che si gioca nuovi oggetti e personalizzazioni per le diverse unità. Gli oggetti che è possibile sbloccare sono visibili fin da subito, ma a differenza di Fortnite il grafico del Battle Pass si dirama in più percorsi, rendendo la progressione meno lineare ma dando un pizzico di libertà in più nella scelta dei contenuti sbloccabili. Il primo festival, intitolato Lawn of Doom, cadrà nel periodo di Halloween, vedrà Neighborville completamente addobbata con zucche e fantasmi, e ovviamente permetterà ai giocatori di sbloccare spaventose personalizzazioni a tema.

A una prima prova, Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville non sembra voler stravolgere l'apprezzata formula di Garden Warfare, quanto piuttosto rilanciarla in un mondo post-Fortnite, arricchendola con un enorme hub pieno di attività e utilizzando i Festival e gli eventi in-game per tenere sempre alto l'interesse della community. Il poco tempo a nostra disposizione con la demo non ci ha permesso di esplorare per bene le regioni di Neighborville o di provare a fondo ogni modalità multiplayer e le diverse unità, ma avremo modo di approfondire il gioco già in queste settimane che ci separano all'uscita della versione completa su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

CERTEZZE

  • Colorato e spassoso come i vecchi Garden Warfare
  • Un gran numero di personalizzazioni ed extra
  • Si preannuncia un supporto post-lancio importante

DUBBI

  • Speriamo le unità siano un po' più bilanciate che in passato
  • Componente single-player da approfondire

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville pc

pc  xone  ps4 

Data di uscita: 18 Ottobre 2019

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