Le rapine più famose del mondo dei videogiochi 7

Quali sono le rapine più famose o quelle rimaste più impresse del mondo dei videogiochi? Scopritele con noi

SPECIALE di Massimo Reina   —   13/11/2019

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Furti e rapine, molto comuni nei film come nel caso di Bastille Day - Il colpo del secolo disponibile su Infinity, sono spesso state protagoniste nei videogiochi, non solo in titoli specifici, ma anche in quelli dove il tema principale era un altro, all'interno di qualche missione. Oltre a quelli citati nel nostro articolo, ci vengono per esempio in mente Red Dead Redemption 2, con la rapina alla banca di Valentine, il vecchio Bank Heist per Atari 2600, oppure Fallout: New Vegas, con l'assalto a un casinò post-apocalittico, giusto per citarne alcuni. Ma come sempre in questi casi, l'articolo non vuole coprire l'intera storia dei videogiochi o stilare una lista di tutti i titoli a tema, né dare un giudizio qualitativo in merito a quelli selezionati, bensì ricordare quelle che secondo noi sono state le più "particolari" e rimaste impresse per un motivo o l'altro nella mente di molti videogamer.

Grand Theft Auto IV

La serie Grand Theft Auto è la madre di tutti i videogiochi moderni a sfondo criminale, e all'interno della saga targata Rockstar Games non sono di certo mai mancate, tra le tante attività losche da svolgere, le rapine alle banche. In Grand Theft Auto IV in particolare, c'è n'è una situata all'interno di una delle missioni più belle e probabilmente amate del gioco, ovverosia la rapina alla filiale della Bank of Liberty a Southern Algonquin. La missione, intitolata Three Leaf Clover, si attiva tra le 06.00 e le 19.00 e vede il mitico Niko affiancare i membri della famiglia McReary e Michael il Santo. La sequenza è altamente spettacolare e ricorda moltissimo i grandi classici cinematografici del genere, dall'irruzione a volto coperto in banca fino all'arrivo della polizia, la fuga all'esterno prima e nei sotterranei della metropolitana poi, intervallato dall'incontro con un elicottero delle forze dell'ordine.

Payday 2

In uno speciale come questo non poteva ovviamente mancare un gioco appartenente a una serie che fa proprio delle rapine il fulcro delle sue avventure. Payday di Overkill Software è infatti un first person shooter in cui si vestono i panni dei cattivi e dove i giocatori devono cooperare con altri tre membri di una banda gestiti dalla CPU o da altri utenti, per pianificare e attuare dei colpi. La squadra di svaligiatori, formata da Dallas, Wolf, Chains e Hoxton, deve però prima studiare l'operazione indicando i "punti caldi" della mappa, le cose a cui prestare particolare attenzione e le eventuali procedure da adottare in caso di problemi. E dopo passare all'azione. Una delle rapine più complesse e ambiziose del franchise, che si presta a svariati approcci e strategie, è quella contenuta nel DLC per Payday 2 intitolato The Big Bank Heist. Per conto di un contractor che si fa chiamare "Il Dentista", bisogna infatti saccheggiare la ricchissima Benevolent Bank, che nel corso della sua storia non è mai stata svaligiata. Cosa quindi più facile a dirsi che a farsi.

Saints Row: The Third

Altro giro, altra rapina in banca, questa volta ad opera di un gruppo a dir poco fuori di testa, ovverosia i Santi vestiti di viola di Saints Row di Volition. Nel terzo episodio della serie, i Saints tentano di svaligiare una banca nella missione chiamata When Good Heists Go Bad, proprio all'inizio del gioco. Ma lo fanno a modo loro, e così il colpo fallisce e la gang finisce provvisoriamente in cella. Abbiamo scelto questa rapina quasi in contrasto con le due precedenti più seriose citate nell'articolo: quella di Saints Row: The Third è caciarona, citazionista e ricca di battutine anche volgari, tra sparatorie all'impazzata contro nugoli di cassieri e guardie armate fino ai denti, elicotteri e chi più ne ha più ne metta, con le solite trovate fuori di testa per tentare di eliminare gli avversari e fuggire col bottino dopo essere stati circondati dalla polizia. Nello specifico, agganciare l'enorme cassaforte ancora incastrata in parte in pezzi del caveau, dopo averlo fatto esplodere, a un elicottero e portarla via con sopra i membri della banda, per poi cercare di aprirla comodamente in un luogo sicuro.

Persona 5

Tra le banche protagoniste di tentativi di rapina nei videogiochi non mancano anche quelle di fantasia. In Persona 5, per esempio, c'è una missione che vede l'utente impegnato nei meandri del Palazzo di Kaneshiro, che è una versione distorta, nella forma ma non nella sostanza, proprio di una banca. Questa si trova nel Metaverso, una dimensione parallela che nel gioco è essenzialmente "l'inconscio collettivo" di tutta l'umanità, dove i desideri più distorti e le emozioni corrotte delle persone si manifestano sotto la forma di edifici chiamati Palazzi. Quello di Kaneshiro, un boss della Yakuza che considera le persone "macchine" da cui ricavare soldi, fino allo sfinimento, rappresenta proprio l'ingordigia e la brama di denaro del suo possessore. Non a caso la struttura fluttua nell'aria e risucchia banconote da terra, oltre che da sportelli automatici viventi, simbolo appunto dello sfruttamento delle persone comuni. Infiltrarsi in questa struttura assieme agli altri Ladri Fantasma per sconfiggere chi la governa, ovverosia un alter-ego ombra della controparte reale di cui incarna la negatività, per rubargli il desiderio più profondo e più oscuro (nella forma di un tesoro) e "purificare" luogo e animo, è un'esperienza che abbiamo trovato particolarmente divertente.

Bank Panic

Le banche non vedono ovviamente protagonisti solo i rapinatori, ma anche coloro che le cassaforti le difendono. Quindi non potevamo chiudere questo articolo se non con uno dei classici della storia dei videogame dove l'obiettivo del giocatore è quello di impedire ai banditi di arraffare tutto il bottino. Stiamo parlando di Bank Panic, un arcade con visuale "in soggettiva" sviluppato da Sanritsu e prodotto da SEGA nel 1984 per cabinati, poi convertito su diverse piattaforme casalinghe, comprese l'MSX e il SEGA Master System. In Bank Panic l'utente interpreta il ruolo di uno sceriffo del Far West che, come scritto, deve proteggere una banca e i suoi clienti da banditi mascherati. Questi appaiono di volta in volta da dietro una delle dodici porte numerate ed altrettanti sportelli dell'edificio, da tenere alternativamente sotto controllo. I malviventi talvolta si nascondono alle spalle di poveri avventori o prigionieri, così come possono piazzare delle bombe davanti a un ingresso. Allo stesso modo non tutte le porte, che si aprono senza un ordine preciso, celano un pericolo: sta al giocatore mantenere i nervi saldi e non colpire per sbaglio un innocente, soprattutto quando il ritmo si fa più veloce e le porte si aprono con più velocità e frequenza.

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