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Rhythm Paradise Groove ha un ritmo familiare, ma sempre magnetico

Dopo dieci anni di assenza, torna su Switch una delle serie di videogiochi musicali più demenziali e ipnotizzanti, che mette il ritmo al centro di tutto.

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   11/06/2026
Il minigioco dei gatti di Rhythm Paradise Groove: Salta! Fermati! Rotola!
Rhythm Paradise Groove
Rhythm Paradise Groove
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I giochi della serie Rhythm Paradise si possono giocare a occhi chiusi. Non nel senso che sono facili (tutt'altro), ma perché ogni livello è pensato per dare abbastanza stimoli sonori e suggerimenti musicali da consentire di ottenere un punteggio perfetto senza mai guardare allo schermo. La maggior parte degli altri rhythm game non è così: in Guitar Hero è fondamentale vedere i pulsanti da premere, in Beat Saber bisogna capire da dove arrivano gli ostacoli, e buona fortuna a giocare Dance Dance Revolution senza sapere dove mettere i piedi.

Rhythm Paradise si gioca invece con un solo tasto, qualche volta due, e l'obiettivo è quello di tenere il ritmo e premere col giusto tempismo, rispondendo agli indizi sonori quasi fosse un continuo esercizio di call and response. Così si tiene il tempo col piede, si entra nel flow e si conta nella testa: "Taa-Tatta-Taa-Tatta", mentre sullo schermo passano siparietti comici o completamente demenziali.

Nei dieci anni passati dall'ultimo capitolo della serie (Rhythm Paradise Megamix) diversi sviluppatori indie hanno provato a emularne la formula. Tra i tanti cloni più o meno spudorati c'è anche stato qualche gioco eccellente (Rhythm Doctor su tutti), ma quasi nessuno è riuscito a farlo in maniera altrettanto convincente o con musiche e minigiochi così pieni di carattere. Il 2 luglio, Nintendo pubblicherà Rhythm Paradise Groove, portando su Switch e Switch 2 quella stessa formula tanto apprezzata, ma con nuovi minigiochi e qualche aggiunta inedita.

Riprendere il ritmo

Giocare Rhythm Paradise Groove per la prima volta sarà un'esperienza spiazzante e originale per tante nuove persone, ma chi conosce già la serie musicale Nintendo ritroverà tutti quegli elementi che caratterizzano Rhythm Paradise da sempre. A partire dalla familiare direzione artistica di Ko Takeuchi, colorata, buffa e capace di rendere ancora più surreali le tante scenette presentate durante i minigiochi; non è un caso che lo stesso Takeuchi abbia storicamente lavorato anche alla serie WarioWare.

Rhythm Paradise Groove avrà più di 80 nuovi minigiochi. Per i fan della serie, alcuni risulteranno sicuramente più familiari di altri
Rhythm Paradise Groove avrà più di 80 nuovi minigiochi. Per i fan della serie, alcuni risulteranno sicuramente più familiari di altri

A differenza di Rhythm Paradise Megamix, che riproponeva per la maggior parte alcuni dei minigiochi più apprezzati della serie, Groove conterrà più di 80 livelli inediti. Uno di questi avrà protagonista un cane che deve afferrare un frisbee lanciato da lontanissimo e per riuscirci bisognerà contare fino a sette solo con l'aiuto della musica, un altro minigioco vede una ragazza ai fornelli a cui viene passata della verdura con un ritmo diverso, mentre tra i più divertenti ce n'è uno in cui una fila di maneki neko (i classici gatti della fortuna con una zampa alzata) deve rotolare, saltare o fermarsi in base ai suggerimenti sonori che arrivano. Ovviamente tutto a tempo di musica e con dei divertenti cambi di ritmo che provano a spiazzare chi gioca.

È inevitabile che alcuni livelli sembreranno un po' derivativi ai fan di lungo corso: in una sfida bisogna aprire e chiudere un ombrello imitando quello che altri tre ombrelli fanno prima del nostro, in sostanza una furba variante del minigioco dei coristi che è presente fin da Rhythm Paradise per Nintendo DS (e forse uno dei livelli più iconici di tutta la serie). Non è un problema per i neofiti, ma i più esperti della serie potrebbero avere una sensazione di già visto.

Come da tradizione, per ogni livello completato si riceve una valutazione in base a quanto si è giocato bene, e si può ottenere una medaglia se non si fa nessun errore. Una volta completata una manciata di livelli si viene messi alla prova con una sfida Remix che unisce in un unico brano tutti i minigiochi precedenti: una specie di boss di fine mondo che sembra un carnevale di personaggi buffi che ballano al ritmo della stessa canzone.

Multiplayer e Beatspell

Non è la prima volta che viene inserita una modalità multigiocatore nella serie Rhythm Paradise, ma l'impressione è che stavolta sarà un po' più ricca e interessante. La maggior parte delle sfide multiplayer in Rhythm Paradise Megamix erano perlopiù delle semplici variazioni dei normali livelli in cui vinceva il giocatore che otteneva un punteggio migliore. È molto probabile che sfide di questo tipo ci saranno anche in Groove, ma i due minigiochi multiplayer che ho provato sembravano prendere una direzione diversa.

Tra i minigiochi classici torna Ninja Bodyguard, ma in una versione multiplayer in cui tutti devono fare la loro parte
Tra i minigiochi classici torna Ninja Bodyguard, ma in una versione multiplayer in cui tutti devono fare la loro parte

Il primo minigioco si basa su un altro vecchissimo livello della serie, ma lo reinterpreta in una versione cooperativa: fino a quattro giocatori impersonano dei ninja che devono difendere uno shogun dalle frecce in arrivo. Visto che l'indicatore della salute è condiviso, ognuno deve fare la sua parte e cercare di non sbagliare, ma alcune frecce speciali permettono anche di guadagnare salute. In questo modo i più bravi della squadra possono comunque compensare chi va meno a ritmo, ma soprattutto si vengono a creare delle dinamiche di gruppo potenzialmente devastanti. Magari c'è quello concentratissimo che in silenzio prova disperatamente a tenere il tempo; c'è quello che si improvvisa leader e comincia a battere i piedi sperando di aiutare; c'è quello che ha fatto due lezioni di solfeggio in croce e urla "Attenti, che adesso è in levare!", "Zitto, che mi fai andare fuori tempo!", "Ma chi è che sbaglia sempre?", "Ah ma quello rosso ero io?", "Uno! Due...e Tre!", "Terna!". Amicizie distrutte a ritmo di musica.

Il giocatore col tempismo migliore conquista la torta. Gli altri finiscono gambe all'aria o a mani vuote
Il giocatore col tempismo migliore conquista la torta. Gli altri finiscono gambe all'aria o a mani vuote

L'altra sfida che ho provato ricordava un po' il gioco delle sedie musicali. Quattro giocatori, seduti attorno a un tavolo, devono tenere il ritmo nella loro testa e afferrare una fetta di torta in mezzo al tavolo allo scadere del tempo. È un'idea banale, ma il gioco fa di tutto per distrarre i partecipanti, che a loro volta possono provare a deconcentrare gli avversari battendo le mani a ritmo sbagliato, dicendo numeri a caso o cantando fuori tempo.

Per i dialoghi, Rhythm Paradise Groove usa un sistema text-to-speech non troppo diverso da quello di Tomodachi Life. Funziona bene durante i buffi minigiochi, ma si presta meno durante i combattimenti coi nemici nella modalità Beatspell
Per i dialoghi, Rhythm Paradise Groove usa un sistema text-to-speech non troppo diverso da quello di Tomodachi Life. Funziona bene durante i buffi minigiochi, ma si presta meno durante i combattimenti coi nemici nella modalità Beatspell

L'aggiunta davvero inedita a Rhythm Paradise Groove si chiama Beatspell, ed è una modalità avventurosa che prende la formula musicale del gioco e la declina in un piccolo gioco di ruolo con ambientazione fantasy. Il giocatore controlla un eroe che deve sconfiggere i nemici utilizzando incantesimi di attacco o di cura, e ogni incantesimo ha degli input diversi da inserire a ritmo. Procedendo nei vari dungeon si possono potenziare le magie, ma per il resto non c'è molto altro che si può fare tra una sfida e l'altra. L'idea, sulla carta, è interessante e si potrebbe elaborare parecchio fino a trasformarlo in un gioco nel gioco, eppure in pochi minuti ho già completato due dei quattro capitoli disponibili: a meno di sorprese nascoste, Beatspell dà insomma l'impressione di essere solo un piccolo contorno che si finisce e si dimentica.

In Rhythm Paradise Groove, come detto, si può giocare anche a occhi chiusi. Ma perché mai farlo? La serie concepita da Mitsuo "Tsunku" Terada ha sempre intrattenuto con delle gag e delle storielle a volte buffe, altre del tutto demenziali. Il gioco vuole sfidare il senso del ritmo dei giocatori, certo, ma nel farlo vuole anche prenderli in giro, farli divertire e spiazzarli con personaggi improbabili. Che si tratti di una cipolla barbuta o un ombrello canterino.

CERTEZZE

  • La demenzialità e il carattere della serie sono sempre gli stessi
  • Tanti minigiochi inediti (finalmente)
  • Svolterà le serate con gli amici

DUBBI

  • Alcuni livelli potrebbero essere un po' troppo derivativi
  • Beatspell è un'aggiunta carina ma non sembra così ricca
  • Il doppiaggio sintetizzato stona in alcuni contesti
Abbiamo provato il gioco in anteprima durante un evento stampa organizzato da Nintendo.
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