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Shadows of Doubt: potenzialmente il miglior simulatore investigativo di sempre

Quello di Shadows of Doubt è un early access che vale la pena di affrontare, schivando gli immancabili bug e le inconsistenze di un gameplay ancora acerbo.

PROVATO di Francesco Serino   —   25/04/2023
Shadows of Doubt: potenzialmente il miglior simulatore investigativo di sempre
Shadows of Doubt
Shadows of Doubt
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Shadows of Doubt è incredibile, uno dei videogiochi più emozionanti che mi sia capitato di provare da quando, nel 1985, mi ritrovai davanti quel maledetto cabinato di New Zeland Story. Parliamo di un simulatore di investigatore privato ambientato in un futuro distopico e dalle tinte noir, dove ogni città è diversa dalla precedente e ogni caso è creato proceduralmente dal sistema che ne detta le regole. Ma c'è di più: una città dove ogni abitante ha un nome, un cognome, dei passatempi, un carattere, una vita privata, un numero di piede, una calligrafia, un posto di lavoro, antipatie e simpatie. Li vedrete uscire di casa la mattina e fermarsi al pub prima di rientrare la sera, passare la giornata libera al parco e godersi una notte davanti alla TV. Li vedrete vivere, e in mezzo a loro dovrete vivere, e sopravvivere, voi.

Un mondo tutto da scoprire

Shadows of Doubt: il giornale è uno strumento molto utile per pedinare senza farsi scoprire
Shadows of Doubt: il giornale è uno strumento molto utile per pedinare senza farsi scoprire

Si può iniziare a giocare a Shadows of Doubt in due modi diversi: partendo dal tutorial, l'unico caso che al momento ha una struttura semi scriptata, o direttamente in modalità sandbox, qui scegliendo se già muniti di appartamento o meno. Il tutorial ci fornirà da subito una bella casa che però alla risoluzione del caso introduttivo ci verrà tolta per motivi narrativi, e sostituita con un pulcioso scantinato con il minimo arredamento. Partendo da zero, il gioco ci farà iniziare davanti a un fuoco intenti a scaldarci tra le vie della città e con una manciata di crediti a disposizione utili giusto per tirare avanti. Per fare soldi potrete fare accattonaggio, rubare, o mettere la testa a posto e finalmente abbracciare il destino da investigatori privati.

Il primo caso potrete trovarlo sulla bacheca vicino al telefono di un qualsiasi ristorante o pub. Ne esistono di diverse tipologie: qualcuno potrebbe offrirvi denaro per danneggiare un ufficio o un appartamento, per fotografare una persona, per rubare dei documenti scottanti, ritrovare della refurtiva e così via. In ogni momento però potrebbe avvenire anche un omicidio; quando questo accadrà il gioco ci avvertirà con un messaggio e potremo andare ad accettare ufficialmente il caso in municipio. L'enfasi è rivolta all'investigazione pura quindi aspettatevi di partire sempre con pochissimi dettagli a disposizione: per esempio chi vi chiederà di fotografare una persona, molto probabilmente di quella persona non sa quasi nulla quindi dovrete risalire a lei attraverso i pochissimi indizi che vi verranno rivelati.

Shadows of Doubt lascia il segno

Shadows of Doubt: il nostro indiziato non è ancora tornato a casa ma sappiamo che terminerà il turno tra pochissimi minuti. Proviamo ad entrare ugualmente?
Shadows of Doubt: il nostro indiziato non è ancora tornato a casa ma sappiamo che terminerà il turno tra pochissimi minuti. Proviamo ad entrare ugualmente?

Shadows of Doubt inizia la sua avventura in early access con un buon numero di variabili, destinate comunque ad aumentare nel tempo. Arriveranno probabilmente altri casi meno procedurali e più narrativi direttamente dallo sviluppatore, mentre si parla già di strumenti che permettano ai giocatori di crearne con facilità di nuovi. Se il gioco verrà abbracciato definitivamente dalla community, già piuttosto eccitata all'idea di questo giallo procedurale, e ci sarà anche un avvicinamento reciproco lato mod, Shadows of Doubt è destinato a diventare sempre più grande e sorprendente. Come però abbiamo già visto con No Man's Sky, la proceduralità necessita di un lungo periodo di rodaggio e questa non fa differenza: Shadows of Doubt non funziona sempre, ma funziona il più delle volte. Ma quando lo fa, questo è importante, lascia il segno.

Il progetto di Cole Jefferies, dal 24 aprile in Early Access su Steam, è un'esperienza che va provata sulla propria pelle. Qui, se vedrete una finestra di un palazzo accendersi, vuol dire che qualcuno è entrato davvero in quell'appartamento; se bussate a una porta, dovrete aspettare che il padrone di casa venga fisicamente ad aprire e, nel caso, ad accogliervi. Vedere queste città isole (con il loro "seed" alla Minecraft) prendere vita è un momento magico a parte, che va oltre il gameplay vero e proprio. Simile profondità, unita a un'interazione alla "immersive sim", spingono a immedesimarsi completamente nel proprio alter-ego con l'impermeabile che dovrà anche preoccuparsi di bere e mangiare, oltre che a lavarsi di tanto in tanto.

Simulatore di vita investigativa

Shadows of Doubt: l'atmosfera si taglia con il coltello tra le strade di questo gioco
Shadows of Doubt: l'atmosfera si taglia con il coltello tra le strade di questo gioco

Non si muore di fame o di sete, ma se non verranno soddisfatte le necessità del personaggio la sua salute smetterà di autorigenerarsi; se invece non ci preoccuperemo della nostra igiene personale, le persone inizieranno a notare il nostro odore e questo può rivelarsi un bel problema quando, per esempio, sei nascosto dentro un armadio. Anche la pioggia e il gelo influiscono sul nostro corpo: da bagnati si rischia di scivolare e ferirsi, il freddo invece è l'unico status che può portare alla morte. Se non vi piace l'elemento survival potrete comunque disabilitarlo completamente, o in parte, dalle opzioni di gioco.

Shadows of Doubt: facile perdere il bandolo della matassa quando ogni persona è possibilmente collegata a dozzine di altre
Shadows of Doubt: facile perdere il bandolo della matassa quando ogni persona è possibilmente collegata a dozzine di altre

Noi abbiamo deciso di abbracciare completamente l'atmosfera di Shadows Of Doubt perché tornarsene a casa con la testa piena di indizi e pensieri, farsi una doccia bollente mentre fuori il vento ulula tra i palazzi e cade una pioggia da fine del mondo, è quello che ti fa apprezzare di più la visione dietro questo progetto. Col freddo che morde davvero, infilarti in un diner per un caffè bollente non è soltanto una recita da streamer, ma un vero e proprio elemento di gameplay. Questo gioco è proprio fatto per essere stravissuto al 200%, sperimentandone anche la sua imprevedibile struttura: Shadows of Doubt è talmente dinamico che potreste vedere un delitto proprio mentre viene commesso fuori dalla finestra del locale in cui siete seduti. In un caso simile, vi consigliamo di gettare il caffè e lanciarvi all'inseguimento. Occasioni da non perdere, in un gioco dove il lavoro da investigatore è stato ricostruito anche negli aspetti più tediosi e ripetitivi. Non si tratta sempre e solo di togliere dai guai la femme fatale vestita di rosso...

Vita da investigatore

Shadows of Doubt: la macabra bellezza della scena del delitto
Shadows of Doubt: la macabra bellezza della scena del delitto

Nel vivo dell'azione, Shadows of Dout ricorda i migliori Deus Ex. Come nel capolavoro Ion Storm, troverete condutture dell'aria che vi potrebbero far superare porte di cui non conoscete il codice, terminali protetti da password che vi permetteranno di disattivare i sistemi di sicurezza circostanti e di controllare le registrazioni del sistema di telecamere a circuito chiuso. Potrete naturalmente curiosare in ogni cassetto, tra gli scaffali delle librerie, sotto i tappetini, e controllare con lo strumento fornito impronte di scarpe e digitali. Tutto quello che troverete potrà essere posizionato sulla bacheca delle prove dove ricostruire gli avvenimenti e, si spera, arrivare così alla soluzione del caso. Scoprire il colpevole, o rispettare i termini di ciascun contratto, ci permetterà di guadagnare soldi e crediti sociali. Più crediti sociali avremo, più gli abitanti ci aiuteranno nella soluzione dei casi che naturalmente si faranno via via più difficili. Lo scopo del gioco è raggiungere il massimo livello sociale, traguardo che ci permetterà di andare finalmente in pensione.

Sistema di combattimento

Shadows of Doubt: l'interattività è sorprendentemente profonda, ed è uno degli aspetti che lo sviluppatore vuole continuare ad espandere
Shadows of Doubt: l'interattività è sorprendentemente profonda, ed è uno degli aspetti che lo sviluppatore vuole continuare ad espandere

In questo gioco dove l'interazione ambientale è tutto, l'unico elemento tenuto un po' in disparte è il sistema di combattimento. Inizialmente era previsto l'uso di armi da fuoco anche da parte del protagonista, ma poi questa funzione è stata eliminata (forse per il momento, o forse per sempre) per non danneggiare il bilanciamento del gioco. Dovremo cavarcela a mani nude o con armi contundenti, magari vestendo un giubbetto in kevlar se proprio non vi sentite sicuri del posto in cui state andando. Di malavitosi potreste anche incontrarne per strada, pronti strapparvi qualche banconota con un coltello in mano nelle notti più buie. Fortunatamente gli abitanti possono anche rivelarsi delle risorse: interpellati potrebbero raccontarci cosa hanno visto in un determinato momento, descriverci un sospetto o fornirci l'accesso a un'area vietata. Non sempre però lo faranno gratis.

Personalità

Shadows of Doubt: non sono bello, ma piaccio
Shadows of Doubt: non sono bello, ma piaccio

Tecnicamente un gioco come Shadows of Doubt deve affrontare diverse sfide. Il dover simulare così tante persone riduce la grandezza delle città, mentre la proceduralità dei casi impone l'uso di una certa schematicità degli ambienti. Questo però non ha impedito al gioco di trovare una sua personalità, costruita soprattutto attraverso un buon uso della profondità di campo, ottimi effetti di luce e questi pixel a grana grossa che sanno essere nello stesso momento splendidamente astratti, ed eccezionalmente realistici. Un po' più di cura negli effetti sonori, molto ripetitivi, e nella colonna sonora, decisamente poco ispirata, avrebbero però fatto una grandissima differenza. La cosa migliore? Scegliersi la propria colonna sonora eliminando quella ufficiale.

Siamo assolutamente certi che continueremo a sentir parlare di Shadows of Doubt ancora per molto tempo. Il gioco ColePowered Games è soltanto all'inizio di un viaggio che speriamo vivamente si riveli profittevole per chi il gioco lo ha pensato e realizzato, come per i videogiocatori che da troppo tempo sognavano e aspettavano un'esperienza del genere. Non è ancora perfetto e alcuni casi possono rivelarsi non risolvibili, inoltre la ripetitività di certi schermi investigativi potrà soltanto essere risolta con nuovi aggiornamenti di cui è impossibile conoscere le tempistiche ma dannazione: se siete alla ricerca di qualcosa di nuovo e per molti versi stupefacente, probabilmente lo avete appena trovato.

CERTEZZE

  • Ha le potenzialità per diventare un gioco indimenticabile
  • La città, come i suoi abitanti, sono eccezionalmente vive
  • Ti senti un vero investigatore

DUBBI

  • I sistemi procedurali non possono ancora sostituire completamente i casi fatti "a mano"
  • L'ottimizzazione lascia a desiderare e all'esterno scatta
  • Diversi i bug che possono anche impedire di risolvere un caso