Casomai vi steste chiedendo perché sia stata scelta proprio la data del 4 maggio per celebrare lo Star Wars Day, la risposta è semplice. In inglese, "4 maggio" si pronuncia "May the fourth", che suona quasi come "May the Force" (be with you), cioè il celeberrimo "Che la Forza sia con te". Il primo caso documentato di questo gioco di parole risale al 4 maggio 1979, quando il partito di Margaret Thatcher si complimentò con lei per l'elezione a Primo Ministro sulle pagine del London Evening News con lo strillo "May the Fourth Be with You, Maggie". Sebbene non vi siano certezze in merito, il successo di Star Wars, uscito appena due anni prima nelle sale, farebbe pensare a qualcosa di più di una coincidenza.
Così dal 2011 il 4 maggio è diventato ufficialmente lo Star Wars Day, un'occasione per festeggiare il franchise multimediale più famoso di tutti i tempi, magari con qualche grande annuncio sul suo futuro. Non quest'anno, però: lo Star Wars Day del 2026 è andato e venuto senza annunci o sorprese. Eppure bolle parecchio nelle pentole della nostra galassia, perciò vale la pena fare il punto sulle prossime uscite sotto forma di videogiochi, film e serie TV.
Star Wars Jedi 3
Partiamo dai videogiochi annunciati, ma di cui ancora non si è visto nulla: Star Wars Jedi 3 è sicuramente il più atteso, perché metterà fine alla trilogia di Cal Kestis. Se drammaticamente come scommettono in molti, è tutto da vedere: il secondo capitolo, Survivor, potrebbe aver consegnato a Cal e i suoi amici un mezzo per vivere in pace, ma se così fosse non ci sarebbe bisogno di un terzo episodio, no? Eppure è in lavorazione: l'attore Cameron Monaghan se l'è fatto scappare qualche tempo fa, proprio nello stesso periodo in cui il director della serie, Stig Asmussen, lasciava Respawn per fondare uno studio tutto suo.
Il primo capitolo della trilogia, Fallen Order, è uscito nel 2019, e Survivor gli ha fatto seguito nel 2023. Laura Miele, presidente di EA Entertainment and Technology ha confermato ufficialmente un terzo e ultimo capitolo poco dopo e vi confessiamo che ci aspettavamo almeno un piccolo trailer proprio in occasione dello Star Wars Day. Speriamo solo che la lavorazione stia procedendo senza intoppi.
Knights of the Old Republic Remake
I due Knights of the Old Republic, sviluppati da BioWare e Obsidian, risalgono ormai a oltre vent'anni fa, ma nonostante la loro età sono ancora oggi considerati tra i migliori - se non i migliori - videogiochi ispirati a Star Wars. In un'epoca in cui tutti guardano al passato per ripescare vecchie glorie, era piuttosto scontato che qualcuno avrebbe pensato a un remake. Il compito è stato inizialmente affidato a Aspyr, e il gioco annunciato durante un PlayStation Showcase del 2021, ma poco tempo dopo la palla è passata prima a Saber Interactive e poi a Mad Head Games, che sembrava stesse lavorando anche al remake di Knights of the Old Republic II: The Sith Lords.
Poi non si è saputo più niente. È passato molto tempo da quell'annuncio e solo Tim Willits di Saber Interactive ha confermato lapidariamente che il gioco è ancora in lavorazione. La travagliata staffetta dietro le quinte è preoccupante, ma sarebbe difficile sbagliare il remake di un gioco come KOTOR, quando basterebbe modernizzarlo un po', svecchiarne gli aspetti più vetusti e rifargli il trucco per sfornare un autentico capolavoro.
Fate of the Old Republic
Da una parte si guarda al passato, dall'altra si pensa al futuro: Fate of the Old Republic è stato annunciato ai The Game Awards dello scorso dicembre con uno spettacolare teaser in computer grafica, ma non ci sono date e neppure finestre di lancio, soprattutto perché le voci di corridoio lo danno in uscita non prima del 2030. Insomma, non serve trattenere il respiro, ma è inutile dire che FOTOR è sicuramente attesissimo, specialmente perché ci sta lavorando Casey Hudson, ovvero il director del Knights of the Old Republic originale.
Sviluppato da Arcanut Games, Fate of the Old Republic "rappresenta un'opportunità per esplorare la visione contemporanea di un'esperienza Star Wars definitiva usando una tecnologia all'ultimo grido per consegnare ai giocatori quella combinazione di gameplay e di coinvolgimento che era centrale in Knights of the Old Republic". Sono parole di Hudson in persona, che fanno ben sperare per la riuscita di un progetto ambizioso e attesissimo.
Il gioco di Amy Hennig
Esiste un altro Star Wars misterioso in lavorazione: lo sta sviluppando Skydance Media, che ha annunciato la sua esistenza insieme a Lucasfilm nell'aprile del 2022. A lavorare sul gioco sarebbe Amy Hennig, famosa per il suo contributo ai primi tre titoli della serie Uncharted di Naughty Dog. Il gioco sarebbe infatti un'avventura cinematografica basata su una storia completamente inedita, ma a parte questo non sappiamo assolutamente nulla - neppure il titolo! - e sono passati anni dalle ultime informazioni.
Secondo alcune indiscrezioni, la Hennig potrebbe aver riesumato il famigerato "Project Ragtag" su cui lavorava per conto di EA tempo addietro, ma la verità è che non sappiamo niente, neppure in che epoca di Star Wars potrebbe essere ambientato. E non ci resta che aspettare.
Star Wars Eclipse
Annunciato ai The Game Awards del 2021, Star Wars Eclipse è un altro titolo che rischia di diventare vaporware. Lo sta sviluppando Quantic Dream, lo studio di David Cage noto soprattutto per titoli come Heavy Rain e Detroit: Become Human, ma anche per essere stato accusato di mantenere un ambiente di lavoro tossico, tra sessismo, razzismo e carichi di lavoro eccessivi. I social hanno reagito all'annuncio di Eclipse con hashtag mirati a boicottare lo sviluppo del gioco, proprio mentre Quantic Dream faticava a trovare nuovo personale proprio a causa delle suddette accuse, che avrebbero indotto lo scrittore Adam Williams a mollare la compagnia.
Secondo alcune indiscrezioni, i lavori su Eclipse proseguirebbero talmente a rilento che potrebbero volerci anni prima di vedere il gioco sugli scaffali. Al momento non sappiamo quasi nulla, ma solo che sarà un'avventura fortemente narrativa che si evolverà in base alle scelte del giocatore, e che sarà ambientata all'epoca dell'Alta Repubblica: un'era su cui, nel frattempo, è calato il sipario con la temporanea conclusione dei romanzi e dei fumetti che la alimentavano.
Star Wars: Galactic Racer
Passando alle certezze, per Star Wars: Galactic Racer abbiamo effettivamente una data di uscita. Il gioco arriverà sugli scaffali il prossimo 6 ottobre, sviluppato dai debuttanti di Fuse Games, una compagnia nella quale militano però i programmatori di giochi iconici come Burnout e Need for Speed. Galactic Racer è infatti un gioco di corse, proprio come il titolo suggerisce: un arcade al fulmicotone, ambientato nell'Orlo Esterno durante la cosiddetta Galactic League.
Ispirato al celebre Star Wars: Episode I Racer del 1999, Galactic Racer ha tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un gioco di questo tipo che esce ai giorni nostri, e quindi una campagna single player, ma anche piste multigiocatore, numerose modalità di gioco e un'impressionante quantità di cosmetici con cui potremo personalizzare il nostro veicolo.
Star Wars: Zero Company
Se avete guardato la serie animata The Clone Wars, dovreste conoscere abbastanza bene le dinamiche dei Cloni e le loro qualità militari: ebbene, Zero Company - in uscita nel corso dell'anno, ma non abbiamo ancora una data precisa - mira a farci rivivere le grandi battaglie di quei soldati. Lo stanno sviluppando Bit Reactor e Respawn Entertainment da più di quattro anni ed è stato annunciato con un paragone intrigante: sarebbe un incrocio tra Star Wars e XCOM, infatti il CEO della compagnia, nonché direttore creativo del gioco, è proprio il Greg Foertsch che ha lavorato agli XCOM di Firaxis.
Ambientato durante le Guerre dei Cloni, il gioco ci calerà nella Compagnia Zero, che dovremo condurre in missione per conto della Repubblica. Ispirato fortemente a Mass Effect, il gioco di Bit Reactor permette di personalizzare il personaggio principale ed esplorare la base dei Cloni commilitoni che rischiano la vita ogni giorno. Letteralmente: il gioco include un sistema di morte permanente che obbliga a ragionare con attenzione durante le battaglie, riflettendo su ogni mossa ed eventuale contromossa.
Film e serie TV
La situazione Star Wars, in TV e al cinema, al momento è un po' caotica: ora che Dave Filoni ha sostituito ufficialmente Kathleen Kennedy a capo di Lucasfilm, è cominciata una fase di assestamento. L'idea è quella di combinare la sua visione creativa con obiettivi più pratici (leggasi: fare soldi) e per questo Filoni sarà affiancato da una co-presidente, Lynwen Brennan. Negli ultimi quattordici anni di gestione Kennedy, Star Wars è stato un saliscendi che, nell'era del passaparola sul web, ha gravato sulla reputazione del marchio nonostante la qualità di produzioni come Andor, mentre a monte si annunciavano e poi cancellavano progetti su progetti come la serie dei creatori de Il Trono di Spade o i film di Rian Johnson.
Il momento del riscatto potrebbe cominciare già il 20 maggio prossimo con The Mandalorian and Grogu, lungometraggio che prosegue le vicende raccontate nella serie The Mandalorian, conclusasi nel 2023 alla terza stagione. Il film sarà sicuramente divisivo: dai trailer sembra effettivamente un lungo episodio della serie pensato per il grande schermo, quindi qualcosa di cui non si sentiva veramente il bisogno, tuttavia sembra proprio un'avventura spassosa nell'universo di Star Wars, che vede Mando e il suo apprendista Grogu in missione per la Repubblica. Il cast include Sigourney Weaver nei panni del colonnello Ward e il ritorno in computer grafica di Garazeb "Zeb" Orrelios e il cacciatore di taglie Embo, già apparsi in Star Wars Rebels e Star Wars: The Clone Wars.
Attenzione: The Mandalorian and Grogu non è il famigerato film crossover del cosiddetto Mandoverse, ma qualcosa di totalmente autonomo. La pellicola che dovrebbe incrociare le serie TV relative (e quindi anche Ahsoka e Skeleton Crew) per ora è in standby. Al momento, infatti, l'unico altro film di cui abbiamo certezza è Star Wars: Starfighter, con protagonista Ryan Gosling. Diretto da Shawn Levy, arriverà nelle sale il 28 maggio 2027 e include nel cast nomi del calibro di Amy Adams, Matt Smith, Aaron Pierre e Mia Goth. Sulla storia non sappiamo praticamente nulla, ma dovrebbe essere completamente slegata dalla Saga degli Skywalker.
Un altro film in presunta lavorazione dovrebbe essere quello incentrato su Rey Skywalker e il nuovo Ordine dei Jedi, ma i dettagli sono assai nebulosi. Per esempio, sappiamo per certo che lo dirigerà Sharmeen Obaid-Chinoy e che Daisy Ridley tornerà a interpretare l'agguerrita Jedi, ma il resto è avvolto nel mistero. Le ultime indiscrezioni parlavano di una trilogia che prosegua ufficialmente la Saga degli Skywalker, ma è stato praticamente l'unico film a non essere menzionato dalla Kennedy nel suo discorso di chiusura e negli ultimi giorni gira la voce - assai poco attendibile - che Disney voglia smarcarsi dai controversi episodi VII, VIII e IX.
A sentire Lucasfilm, ci sarebbero una miriade di pellicole almeno in fase di scrittura, da una misteriosa trilogia scritta da Simon Kinberg al film sull'origine dei Jedi di James Mangold, passando per il famigerato The Hunt for Ben Solo che avrebbe dovuto riportare in scena il figlio di Han interpretato da Adam Driver, un copione praticamente nascosto per anni in un cassetto blindato, una patata bollente da offrire a un regista veramente coraggioso.
Sul fronte televisivo, invece, la situazione è molto più chiara. Maul - Shadow Lord si è appena concluso (avete letto la nostra recensione?) e Filoni ha annunciato ufficialmente una seconda stagione, anche se non c'è ancora una finestra di uscita. La seconda stagione di Ahsoka, invece, arriverà a fine anno o l'anno prossimo: le riprese si sono concluse ed è entrata in post produzione. Si tratta dell'unica altra serie del Mandoverse attualmente in lavorazione, per quanto ne sappiamo.
Sul fronte animato, invece, siamo rimasti sorpresi che non sia uscita una miniserie Tales anche quest'anno in occasione dello Star Wars Day, mentre l'antologia Visions sembrerebbe essere in pausa: al suo posto dovrebbe arrivare The Ninth Jedi, un vero e proprio anime realizzato dai maestri di Production I.G., ispirato ai corti omonimi nelle stagioni 1 e 3 di Star Wars Visions. Pur essendo una storia fuori canone, è sicuramente una delle produzioni che aspettiamo di più: in fondo a volte è bello smarcarsi dalla mitologia di Star Wars e dai suoi mille collegamenti per concentrarsi su una storia completamente nuova e autonoma.
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