Star Wars Jedi: Fallen Order, l'anteprima 36

Respawn ha fatto un salto alla Star Wars Celebration per mostrare il primo trailer cinematico di Star Wars Jedi Fallen Order, il suo nuovo, attesissimo videogioco ambientato nella galassia lontana lontana....

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   14/04/2019

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È stata di cauto ottimismo, in due parole, la nostra reazione al trailer cinematico di Star Wars Jedi: Fallen Order, praticamente l'unica cosa che abbiamo visto durante la tavola rotonda coi capoccia di Respawn che si è tenuta nel mezzo della Star Wars Celebration a Chicago. Era passato poco più di un giorno dalla diffusione del primo teaser trailer di Star Wars Episode IX: The Rise of Skywalker, il film diretto da J.J. Abrams che andrà a chiudere la nuova trilogia cinematografica, e l'entusiasmo aleggiava ancora nell'aria quando Vince Zampella, Stig Asmussen e i loro colleghi sono saliti sul palco a presentare il nuovo titolo, sul quale erano trapelate pochissime informazioni. Sapevamo che sarebbe stato un'avventura fortemente single player e che non ci sarebbero state microtransazioni, sapevamo che sarebbe uscita il 15 novembre perché la data girava nell'aria da qualche ora, avevamo già visto un'illustrazione promettente. Avevamo soltanto bisogno di un trailer e Respawn ci ha accontentato. Be', quasi.

Il trailer

Il trailer ci ha un po' delusi, perché in realtà non mostra assolutamente nulla del gioco: è infatti un cinematografico antipasto della storia che andremo a vivere nei panni di Cal Kestis, un padawan sopravvissuto al famigerato Ordine 66 (il gioco si svolge poco dopo Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith) che dovrà completare il suo addestramento insieme a una ex maestra Jedi per combattere l'Impero. Le atmosfere del trailer sono cupe, lo stile "gritty" ci ha ricordato molto quello Star Wars 1313 di LucasArts che non vide mai la luce. Cal comincia la sua avventura come operaio nelle attività di riciclo dell'Impero - in una scena, lo vediamo rischiare la vita insieme a un amico, più sfortunato, che finisce nelle fauci di quello che sembra essere un sarlacc - ma ben presto si ritrova ad affrontare un'impresa più grande di lui in compagnia del piccolo droide BD-1. "Ora ci sono tre regole," dice Cal nel monologo che accompagna il trailer. "Non farti notare. Accetta il passato. Non fidarti di nessuno."

Quello che sappiamo

In realtà, sappiamo molto poco di concreto su Star Wars Jedi: Fallen Order, perché i ragazzi di Respawn sul palco hanno tenuto la bocca ben cucita riguardo al gameplay, suggerendo qualche aneddoto su quello che possiamo aspettarci. Quello che sappiamo per certo, tuttavia, è che lo sviluppo è in mani senza dubbio capaci. Il progetto è stato affidato a Stig Asmussen, che in precedenza ha diretto i lavori su God of War III, mentre alla sceneggiatura ha pensato Chris Avellone, prolifico scrittore che molti anni fa ha lavorato alla storia dell'apprezzato Star Wars: Knights of the Old Republic II. A supervisionare il sistema di combattimento ci sta pensando Jason de Heras, già senior combat designer di God of War III e God of War: Ascension. Le premesse per un titolo pieno di energia sul fronte dell'azione e della storia, insomma, ci sono tutte, ma è un peccato che non si sia potuto constatare effettivamente la bontà del titolo Respawn.

Asmussen e de Heras sono stati molto chiari riguardo alla direzione che hanno voluto dare al gioco. La loro intenzione, fin dall'inizio, è stata quella di esplorare i giorni oscuri dell'Ordine dei Jedi, un momento buio che i videogiochi di Star Wars non hanno mai trattato fino in fondo, se non nei mediocri Il potere della Forza e Il potere della Forza II che ormai non rientrano più nella canonicità autorizzata da Lucasfilm e Disney. Il protagonista, ideato appositamente per il gioco, ha permesso al team di affrontare la storia da un punto di vista insolito: Cal vive in clandestinità sul pianeta Bracca ma, una volta scoperto, è costretto a una rocambolesca fuga che lo condurrà a pianeti vecchi e nuovi, in cerca della verità sul suo passato e sulle intenzioni dell'Impero. Asmussen ha affermato che la crescita di Cal in qualità di cavaliere Jedi sarà fondamentale in termini di gameplay: il sistema di combattimento si concentrerà specificatamente sullo scontro ravvicinato, offrendo ai giocatori una pletora di azioni che comprendono attacchi, parate e schivate, oltre agli immancabili poteri della Forza.

Sembra infatti che Star Wars Jedi: Fallen Order sia un'avventura in terza persona profondamente story driven, contaminata tuttavia da meccanismi ruolistici che potrebbero sconfinare in una struttura di tipo metroidvania. Asmussen e i suoi hanno infatti rimarcato il fatto che Cal, dopo aver ottenuto nuovi poteri, potrà tornare sui suoi passi e utilizzarli per sbloccare scenari precedentemente inaccessibili. Non sappiamo quanto - e se - Fallen Order sia open world, specialmente se consideriamo che il gioco dovrebbe svolgersi su più pianeti, ma abbiamo immaginato un'impostazione non troppo dissimile da Xenoblade Chronicles 2: nel titolo Monolith Soft per Nintendo Switch era possibile spostarsi rapidamente da un punto all'altro del vasto mondo, diviso in isole, e usare le abilità ottenute per superare gli ostacoli naturali che precludevano intere porzioni della mappa. È probabile che le capacità di esplorazione riguardino Cal in persona - lo abbiamo visto correre sui muri, nel trailer - o il suo droide BD-1 che, a detta di Respawn, potrà essere potenziato in vari modi.

C'è poi la spada laser di Cal - ma sarà davvero la sua? - che abbiamo intravisto nel trailer in condizioni disastrose. Il nostro protagonista - cui presta le fattezze l'attore Cameron Monaghan, noto per aver interpretato Ian Gallagher in Shameless e Jerome/Jeremiah Valeska in Gotham - la impugna e la accende nell'ultima scena, pronto alla battaglia. Asmussen ha spiegato che la spada laser in questione rappresenta un riflesso dello stesso Cal, ma non ha voluto approfondire la questione. Questo potrebbe significare che potremo modificarla, alterando contemporaneamente le capacità di Cal? Chissà, magari cambiando il cristallo kyber nell'impugnatura modificheremo non soltanto il colore della spada laser, ma anche i bonus se non direttamente gli attacchi speciali di Cal. Il sistema di combattimento, al momento, resta un vero mistero. Respawn l'ha definito viscerale, adrenalinico e fedele allo spirito dei duelli con le spade laser che abbiamo visto e rivisto al cinema.

Il protagonista non ci ha convinto particolarmente. Dismessi i panni del proto-Joker di Gotham, qui Monaghan ha una banalissima faccia da bravo ragazzo e non trasmette lo stesso carisma di personaggi come lo Starkiller di Sam Witwer, per non parlare di protagonisti iconici e tormentati del vecchio Universo Espanso come Kyle Katarn o Corran Horn. Dobbiamo ammettere di aver persino storto il naso alla vista della specie cui appartiene Cal: un altro umano in un universo popolato da alieni affascinanti che avrebbero potuto dare al suo ruolo un tocco di originalità. Discorso opposto, invece, per i nemici mostrati nel trailer. Oltre agli immancabili assaltatori imperiali, Respawn Entertainment ci ha presentato gli inediti Purge Trooper, soldati specializzati nel combattimento contro i Jedi. Asmussen ha spiegato che esiste una sorta di catena di comando: quando gli assaltatori individuano un Jedi, chiamano subito i Purge Trooper per dargli la caccia. Questo dettaglio ci ha suggerito che nel gioco potrebbe esistere un sistema di taglie o di allerta che costringerebbe il giocatore a muoversi furtivamente in certe aree, se non vuole ritrovarsi inseguito da questi nuovi assaltatori in tenuta nera.

C'è infine la Seconda Sorella, un Inquisitor apparso per la prima volta nel numero 19 della serie a fumetti incentrata su Darth Vader, scritto da Charles Soule e illustrato dall'italianissimo Giuseppe Camuncoli per Marvel Comics. Per chi non lo sapesse, gli Inquisitori sono un élite di combattenti sensibili alla Forza che l'Imperatore Palpatine aveva personalmente riunito allo scopo di trovare e sterminare i pochi Jedi sopravvissuti all'Ordine 66: essi appaiono per la prima volta nella serie animata Star Wars Rebels, ma le loro origini risalgono addirittura a un gioco da tavolo del 1987. Nel gioco di Respawn, la Seconda Sorella darà una caccia spietata a Cal e ai suoi compagni, rappresentando la principale minaccia per la sua vita. Non sappiamo in che modo questo personaggio ostacolerà la nostra missione, se lo affronteremo in momenti particolari e predeterminati della storia, o se sarà un elemento ricorrente del gameplay, una specie di Mister X in stile Resident Evil 2 che ci inseguirà sotto determinate condizioni, ma probabilmente sconfiggerla sarà durissimo, come suggerisce la scena del trailer in cui la Seconda Sorella tenta di sfondare la cabina di pilotaggio dell'astronave col potere della Forza.

La Star Wars Celebration non è una fiera videoludica, ma un ritrovo di appassionati, e quello non era certo il momento per mettere il joypad in mano a uno sviluppatore e farlo giocare per mezzora davanti a un pubblico di fan a tutto tondo. Per mostrare i muscoli ci sarà tempo all'Electronic Entertainment Expo, anche se ammettiamo che avremmo preferito vedere qualche breve sequenza di gioco al posto di un trailer interamente cinematico. Star Wars Jedi: Fallen Order sembra avere le migliori intenzioni del mondo nei confronti dei videogiocatori che sognano un'avventura single player degna di questo nome ambientata nell'universo di George Lucas, e possiamo solo sperare che i ragazzi di Respawn sappiano davvero il fatto loro come sembra.

CERTEZZE

  • Il talento dello sviluppatore Respawn
  • Le atmosfere cupe e avvincenti

DUBBI

  • Il gameplay: non abbiamo visto niente!
  • Il carisma e lo sviluppo caratteriale di Cal