Vampire: The Masquerade – Swansong, abbiamo provato il gioco di Big Bad Wolf e Nacon a Parigi!

Siamo recentemente volati a Parigi per provare Vampire: The Masquerade - Swansong, un "GDR narrativo" che sembra catturare a dovere lo spirito del World of Darkness

PROVATO di Aligi Comandini   —   28/03/2022
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Considerata la fame d'idee propria del mondo dei videogiochi, è quasi paradossale che nell'ultimo decennio si siano visti pochissimi titoli di valore dedicati al World of Darkness. La proprietà intellettuale nata da Mark Rein Hagen e White Wolf negli anni novanta è infatti uno straordinario crogiolo di possibilità e potenziale inespresso, a cui praticamente qualunque sviluppatore di talento potrebbe attingere per dare forma ad ambientazioni ispirate e storie straordinariamente attuali.

Eppure, dopo gli ottimi Redemption e Bloodlines, il marchio sembra essere vittima di una maledizione quando lo si cerca di convertire in videogioco: il passaggio a Paradox del mondo di tenebra non ha prodotto risultati - se si esclude il delirio produttivo alle spalle dell'atteso seguito di Bloodlines - e non si può certo dire che siano usciti dei capolavori a esso legati di recente.

Nacon non vuole tuttavia mollare il colpo; forse consapevole delle enormi possibilità di questo oscuro universo, infatti, il publisher ha deciso di puntare su un nuovo pargolo chiamato Vampire: The Masquerade - Swansong. Sviluppato dai Big Bad Wolf Studios, il gioco non è però una super produzione con investimenti galattici alle spalle, bensì un curioso "gdr narrativo", che punta tutto sulla trama e su una complessa rete di eventi, da affrontare nei panni di tre diversi vampiri della Camarilla (per chi non lo sapesse, un'organizzazione che cerca di tenere nascosta l'esistenza dei vampiri agli umani, e di portare avanti questa convivenza nel modo più neutrale possibile).

Noi siamo volati fino a Parigi per provare Vampire: The Masquerade - Swansong e ci ha positivamente sorpreso, anche se è ancora presto per formulare un reale giudizio.

Tre vampiri, una sola gehenna

Vampire - Swansong: le vostre statistiche sono spesso fondamentali per superare indenni i dialoghi
Vampire - Swansong: le vostre statistiche sono spesso fondamentali per superare indenni i dialoghi

A una prima occhiata Swansong potrebbe sembrare un emulo dei titoli Quantic Dream; d'altro canto l'avventura offre tre diversi personaggi giocabili, ed è strutturata in capitoli fortemente narrativi con bivi multipli, i cui sviluppi possono portare a trasformazioni davvero significative delle vicende primarie. Gli sviluppatori non hanno definito il tutto un GDR a casaccio, però: quando si prende il controllo di uno dei protagonisti, infatti, ci si ritrova davanti a una scheda non dissimile da quella della versione carta e penna di Vampire: The Masquerade, con numerosi punti da spendere in specifiche abilità e discipline.

Le prime sono skill pressoché identiche a quelle dei giochi di ruolo classici, e seppur prevalentemente legate alle conversazioni - regolano le opzioni d'intimidazione, o la vostra capacità di convincere l'interlocutore, al solito - possono a volte permettere anche di bypassare interi puzzle con l'ausilio di avanzate conoscenze tecniche. Le seconde sono invece gli immancabili poteri vampirici propri dei vari clan, fondamentali in specifiche situazioni "calde", e centrali nella gestione delle risorse del gioco.

Vampire - Swansong: tra i personaggi c'è anche una vampira del clan Toreador, ma non abbiamo potuto provarla
Vampire - Swansong: tra i personaggi c'è anche una vampira del clan Toreador, ma non abbiamo potuto provarla

L'elemento GDR è infatti proprio correlato quasi del tutto al consumo di risorse: sangue per le discipline e forza di volontà per le abilità. Durante un capitolo ogni evento significativo vi costringerà a spendere un tot dell'una o dell'altro, e vi assicuriamo che sprecarli può portare a effetti davvero indesiderati (dalla semplice conclusione negativa di una conversazione, a degenerazioni molto più imprevedibili...). È nel complesso un sistema interessante, che aggiunge un pizzico di pepe alla semplice scelta di opzioni multiple durante i dialoghi, seppur non ci sia parsa applicata alla perfezione: durante la nostra prova, ci siamo trovati davanti ad alcune forzature pensate per consumare forzosamente le risorse del vostro alter ego, e a momenti "trial and error" alquanto brutali che potrebbero a nostro parere venir resi più flessibili o subdoli. Gli inciampi durante l'avanzamento sono dopotutto abbastanza evidenti, e temiamo che la maggior parte dei giocatori si limiterà a ricaricare costantemente i salvataggi precedenti, piuttosto che a lasciar scorrere con naturalezza le vicende. La necessità di usare certe zone sicure per rimpinguare le proprie scorte di sangue nutrendosi di alcune sfortunate vittime non fa che amplificare questa sensazione, dato che anche in quel caso gli errori di valutazione sono all'ordine del giorno.

Certo, va detto che forse quest'impressione nasce dal capitolo da noi provato: l'analisi di una scena del crimine nei panni di un Ventrue di nome Caleb, poco propenso alle perdite di tempo e chiaramente già nel mezzo di una situazione alquanto tesa sul punto di esplodere. Non è improbabile che le cose risultino meno leggibili e più rilassate in altre parti della storia.

Non si scherza con il sangue

Vampire - Swansong: nutrirsi e mantenere alte le scorte di sangue è più importante di quel che crediate
Vampire - Swansong: nutrirsi e mantenere alte le scorte di sangue è più importante di quel che crediate

Volendo entrare più nel dettaglio della parte di campagna da noi provata, non possiamo che elogiare il tentativo dei Big Bad Wolf di offrire fasi investigative discretamente elaborate e con un discreto numero di approcci. La demo era pur sempre ambientata in un grosso appartamento, ricco di NPC e indizi da analizzare, con tre puzzle centrali legati alle informazioni più importanti e una serie di fascicoli da recuperare per completare ogni obiettivo. Stando a quanto detto dagli sviluppatori, è possibile avanzare nell'avventura anche raccogliendo grossolanamente informazioni e perdendo di vista buona parte dei segreti di quella fase, ma la progressione del gioco - i punti esperienza guadagnati, per l'esattezza - dipende da quanto si completa nel dettaglio ogni evento, e già il numero notevole di segreti osservato con gli occhi senza vita di Caleb ci ha fatto annusare una ragnatela di sviluppi narrativi a dir poco stuzzicante. Non sarà facile mantenere le cose interessanti anche per chi non ha la pazienza di sviscerare ogni indizio in Swansong, nel complesso però la trama è riuscita a catturarci molto rapidamente.

In Vampire: The Masquerade - Swansong non mancherà il sangue
In Vampire: The Masquerade - Swansong non mancherà il sangue

Parecchio del lavoro lo fa sicuramente la cura riposta nell'ambientazione: è chiaro come gli sviluppatori conoscano il World of Darkness, e vogliano rendere con cura quella dualità e violenza che lo rendono accattivante per milioni di persone. Persino i rompicapo congegnati dal team ci hanno stupito: non erano di certo puzzle mostruosamente complessi, ma almeno un paio di loro non sono risultati affatto banali, e crediamo sia quindi il caso di aspettarsi un titolo ove sarà necessario aguzzare l'ingegno per svelare ogni singolo mistero fino in fondo.

Meno bene il comparto tecnico. Non siamo davanti a un videogioco dall'aspetto terribile, per carità, eppure Swansong è ben lontano dai livelli di una super produzione, e vista la percezione generale del pubblico nei confronti di titoli prevalentemente narrativi con una grafica nella media il prezzo di lancio altino potrebbe scoraggiare molti. Nel complesso crediamo che ci sia il potenziale per una bella storia interattiva nel mondo di tenebra, ma saranno la qualità della scrittura e la varietà degli avvenimenti a fare o disfare il gioco, e c'è sicuramente ancora moltissimo da provare.

La nostra prima impressione con Vampire: The Masquerade - Swansong è stata sinceramente superiore alle nostre aspettative iniziali. Il gioco ha indubbiamente qualche mancanza strutturale legata a "trial and error" e alcune forzature, eppure il capitolo giocato ha mostrato una notevole dedizione all'ambientazione trattata da parte del team di sviluppo, e la narrativa è riuscita a catturarci quasi subito. Presto per dire se il gioco sarà realmente in grado di sorprendere, ma se non altro è bello vedere una buona storia dedicata a questa proprietà intellettuale di tanto in tanto. Non resta che attendere, sperando che il lavoro di Big Bad Wolf sia all'altezza del nome che porta.

CERTEZZE

  • Rispettoso dell'ambientazione, e all'apparenza scritto con criterio
  • I capitoli sembrano ricchi di segreti e possibilità
DUBBI
  • Implementazione non impeccabile degli elementi GDR
  • Nulla di speciale dal punto di vista tecnico