Warcraft 3: Reforged, provato della beta multigiocatore 45

Impressioni, informazioni e prospettive su Warcraft 3: Reforged dopo la BlizzCon 2019 e l'apertura dei cancelli della beta multigiocatore

PROVATO di Mattia Armani —   06/11/2019

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Durante una BlizzCon 2019 ben più ricca della precedente, abbiamo provato anche una demo multigiocatore di Warcraft 3: Reforged, antipasto della beta online che si è appena aperta a schiere di giocatori che hanno preordinato il titolo o hanno acquistato il biglietto, virtuale o meno, dell'evento Blizzard.

Il primo assaggio del comparto multigiocatore

L'apertura delle porte della beta multigiocatore di Warcraft 3: Reforged, per chi ha acquistato il biglietto della BlizzCon disponibile da ieri notte, è un passo decisivo verso la pubblicazione di una versione definitiva, in arrivo sia su PC che su Mac, ormai prossima alla pubblicazione. Purtroppo, contrariamente a quanto stimato, la nuova edizione della pietra miliare Blizzard potrebbe non uscire prima dell'inizio del 2020. Ne sapremo di più a breve, probabilmente non appena gli sviluppatori avranno preso le misure, proprio grazie alla beta multigiocatore, con un matchmaking rinnovato e orientato alla sfera competitiva che si basa su un rating separato in basa a razza e modalità di gioco, Free for All compresa. Manca ancora, però, in una beta per ora limitata ai match 1v1 e 2v2, ma che ha appena accolto i Non Morti e che presto si aprirà anche agli Elfi della notte, in arrivo a giorni assieme agli scontri 3v3. Le tre disponibili, che possono sfidarsi su quattro mappe, sono comunque sufficienti per prendere confidenza col titolo, oppure per ritrovarla, saggiando al contempo i vantaggi delle nuove texture, del terreno in alta definizione e dell'evoluzione degli effetti grafici che regalano al titolo un impatto decisamente più moderno, senza per questo intaccare un design originale che se la cava ancora alla grande.

Non a caso Blizzard ha ha fatto di tutto per mantenerlo il cuore dell'esperienza pressoché invariato, a partire dagli effetti sonori per arrivare alle animazioni che, pur migliorate, rispettano i ritmi di un gameplay all'epoca avveniristico e invecchiato splendidamente. Le migliorie, sia chiaro, sono ben accette, ma tutto funziona ancora alla grande e questo comprende le meccaniche RPG da cui sono nati i MOBA, la possibilità di selezionare un massimo di 12 unità, gli effetti dei potenziamenti e meccaniche peculiari come il passaggio dal giorno alla notte che influenza visibilità, rigenerazione, incantesimi e abilità. Il team ha invece messo mano all'interfaccia che oltre a diverse rifiniture, comprende possibilità di stampo moderno come quella di colorare le barre vitali delle unità e di mostrarle solo quando vengono ferite. Ma le novità non sono obbligatorie ed è possibile disattivarle completamente, ritornando all'interfaccia originale. Non abbiamo invece riscontrato grosse differenze nell'intelligenza artificiale sfidando una CPU, disponibile solo nella demo BlizzCon, che, a difficoltà normale, ci è sembrata molto simile a quella dell'originale, mediamente aggressiva ma capace di ostacolarci e di reagire in modo coerente alla fazione e alla struttura della mappa. Certo, risulta inevitabilmente facile da gestire per un giocatore esperto, ma rappresenta un buon tutorial prima di passare al multigiocatore vero e proprio.

Modding, supporto e prospettive

La versione embrionale della beta ci ha confermato alcune migliorie e buona parte dei punti fermi di un comparto multigiocatore pensato per essere pienamente compatibile con quello del Warcraft III originale. Da qui la condivisione tra le due versioni di modifiche mirate a rifinire il gameplay come piccolicambiamenti alle statistiche di alcune unità e ritocchi al funzionamento degli oggetti degli eroi, non tutti bilanciati. Ne è un esempio la Palla di Cristallo che permette di vedere a distanza cosa succede in una porzione della mappa ma, nell'impostazione originale, soffre di un ritardo eccessivo nell'effetto, risultando scarsamente utile. Per questo è stata potenziata, garantendo anche ai giocatori legati all'originale un maggior bilanciamento. Questi però non godranno dei nuovi modelli delle unità, delle nuove voci, dei nuovi ritratti animati degli eroi e di numerose altre migliorie che ci siamo trovati di fronte provando la pur embrionale beta. Queste, a prima vista, sembrano avere un impatto inferiore rispetto alle modifiche apportate al single player, rimaneggiato più in profondità, ma non ci stupirebbe trovarne conferma, vista la necessità di garantire la piena compatibilità con l'online del Warcraft 3 originale. In ogni caso le differenze vanno al di là delle texture e della definizione.

I personaggi hanno ora dita con cui stringere le armi e le queste ultime sono vincolate al modello agli eroi in modo diverso, permettendo ai proiettili di scaturire direttamente da archi, bacchette magiche via dicendo. Inoltre il numero dei modelli, nell'originale tanto limitato da costringere a differenziare alcune unità solo per la tinta di colore, è cresciuto a dismisura, con il totale per il gioco completo che dovrebbe ammontare a circa 2200 pezzi, tra personaggi e oggetti, che apriranno prospettive esaltanti per il ritorno in campo di una scena modding che ha fatto di Warcraft 3 un fenomeno, e questo al di la delle già innegabili qualità intrinseche del titolo. Non a caso Blizzard, in vista di un editor rinnovato che speriamo venga implementato anche nella beta, ha lavorato su nuove nuove telecamere, scorciatoie per modificare le unità e diversi altri dettagli, per garantire ai content creator maggiori comodità e libertà di azione. Inoltre il dialogo con la community non si esaurisce ai feedback e ai test sul matchmaking e viaggia in entrambe le direzioni. In occasione della beta multigiocatore, il team di sviluppo ha aggiunto al pool delle mappe alcune di quelle create dai modder in vista della possibilità, a seconda del successo riscontrato, di implementarle direttamente in Wacraft 3: Reforged. Tra l'altro, sempre in merito al modding, si parla della possibilità di facilitare la conversione delle vecchie modifiche, alcune delle quali sono equiparabili a interi giochi su cui molti di noi hanno speso decine e decine di ore. Potremmo quindi, con il benestare degli autori e il lavoro della community, tornare a goderne potendo contare sulla grafica potenziata di questa nuova edizione. Ed è un altro possibile asso nella manica di un titolo dalle prospettive esaltanti, considerando anche il prezzo tutto sommato contenuto di 29,99 euro, sia per chi non ha avuto modo di giocare al capolavoro Blizzard in passato, sia per chi non vede l'ora di goderselo nuovamente con una veste grafica potenziata, bilanciamenti in quantità e un supporto multigiocatore al passo con i tempi.

Warcraft 3: Reforged si conferma una riedizione da tenere d'occhio, fedele all'originale in quasi ogni dettaglio ma frutto di un gran lavoro che trascende l'incremento della risoluzione e l'aumento di definizione delle texture. Parliamo infatti di cambiamenti alla gestione dei personaggi, di un enorme numero di nuovi modelli, di animazioni rilavorate, di un'interfaccia moderna, di un sistema articolato di matchmaking e di bilanciamenti, con cambiamenti minimi ma importanti a oggetti e unità. Da non sottovalutare, poi, la promessa di potenziamenti all'Editor e di un supporto duraturo per un pezzo di storia degli RPG che ha ancora qualcosa da dire.

CERTEZZE

  • Un gameplay rodato che funziona ancora alla grande
  • Le novità tecniche non si limitano a texture e risoluzione
  • Matchmaking differenziato per razza e modalità

DUBBI

  • I miglioramenti tecnici hanno un impatto maggiore sul single player
  • Il lancio potrebbe essere slittato al 2020
  • Molti avrebbero preferito un nuovo capitolo a una pur eccellente remaster