Digital Foundry promuove 007 First Light su PC, ma con alcune riserve. La redazione ha preferito condividere le proprie impressioni solo dopo l'uscita della patch 1.0.5, che ha finalmente risolto un grave bug legato al DLSS e comprometteva le prestazioni.
Secondo Richard Leadbetter, la versione PC ora offre un'esperienza solida, con una compilazione degli shader rapida e prestazioni generalmente stabili. Restano però alcune mancanze: niente XeSS o FSR4, assenza del dynamic resolution scaling presente su console e frame generation disponibile solo per le GPU Nvidia.
Un port convincente, ma si poteva fare di più
Il gioco può risultare limitato dalla CPU in diverse situazioni, soprattutto su processori di fascia media come il Ryzen 5 5600, mentre le CPU più recenti, in particolare i modelli X3D, garantiscono risultati nettamente migliori. Curiosamente, attivare l'FSR3 aggiunge ulteriore carico sul processore, rendendolo poco consigliabile per chi è già limitato dalla CPU.
Sul fronte grafico, alcune impostazioni incidono in modo significativo sulle prestazioni: gli effetti volumetrici e la qualità della nebbia sono tra i parametri più pesanti, mentre texture e LOD vanno regolati in base alla VRAM disponibile e ai limiti della CPU. Altre opzioni, come ombre, riflessi e illuminazione globale, hanno invece un impatto ridotto e possono essere mantenute su valori elevati.
Nel complesso, 007 First Light viene definito un port solido e consigliabile, ma con margini di miglioramento evidenti sul fronte delle tecnologie di upscaling e dell'ottimizzazione lato CPU. In attesa dell'aggiornamento con path tracing, Digital Foundry spera anche nell'arrivo di FSR4 e XeSS per ampliare le opzioni per gli utenti non Nvidia.
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