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Gli insegnati criticano i genitori che non tengono conto delle restrizioni d’età dei videogiochi

E poi si lamentano dei videgiochi violenti

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   27/03/2012

Diciamolo fuori dai denti, uno dei più grossi problemi del mondo dei videogiochi sono i genitori. L'industria gli ha fornito tutti gli strumenti per capire cosa stanno acquistando per i loro pargoli, ma niente, non c'è verso di fargli entrare in testa che le icone dei contenuti e dell'età consigliata sulle confezioni dei videogiochi non stanno lì solo a scopo decorativo.

Anche l'Association of Teachers and Lecturers si è lamentata del fatto che i genitori non tengono conto delle indicazioni date dai publisher sui contenuti dei giochi e che acquistano tutto a prescindere, lasciando che anche bambini molto piccoli fruiscano di titoli consigliati ai maggiorenni.

Non sono mancati gli interventi preoccupati sull'educazione di bambini lasciati per ore davanti allo schermo e le richieste di una legislazione più restrittiva, ma, a parte questo, rimane il punto: possibile che sia così difficile per un genitore capire le icone sulle scatole? Cos'altro può fare l'industria per aiutarli?

Fonte: Edge