Prosegue il caso GameStop: Kotaku pubblica le testimonianze di decine di dipendenti 261

Il programma Circle of Life continua a far discutere

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   04/02/2017

Qualche giorno fa vi abbiamo riportato la notizia dell'esistenza del programma interno Circle of Life di GameStop, che assegna a ogni negozio delle quote percentuali differenti per 1) i pre-ordini; 2) lo sottoscrizione di tessere premio; 3) le vendite di giochi usati; 4) il trade-in dei giochi, creando della situazioni paradossali in cui alcuni commessi sarebbero portati a mentire ai clienti per non creare scompensi nelle quote, negando ad esempio la disponibilità di giochi nuovi per favorire l'usato, così da non rischiare il licenziamento.

GameStop ha riposto per voce del suo COO Tony Bartel, affermando che la grande maggioranza degli impiegati di GameStop non mente ai clienti: "Voi e io sappiamo che la missione di GameStop è aiutare i clienti ad avere i consigli e i prezzi migliori su qualsiasi prodotto in vendita."

Kotaku è però tornato sull'argomento raccogliendo le testimonianze di più di cento tra dipendenti ed ex dipendenti di GameStop. Alcuni hanno difeso l'azienda affermando che non mentirebbero mai ai clienti, mentre altri hanno confermato il fatto di essersi sentiti sotto pressione a causa di Circle of Life e di temere per il loro posto nel caso non si fossero mantenuti nelle quote. La maggior parte, comunque, ha affermato che il programma Circle of Life ha reso il loro lavoro più miserabile.

Riportiamo alcuni estratti dalle testimonianze:

"La vostra fonte aveva ragione quando parlava di menzogne ai clienti. A nessuno di noi piace farlo, ma abbiamo tutti paura per il nostro lavoro."

"Sono un assistant manager di un GameStop del midewest e lasciatevelo dire, i nostri dirigenti ci portano a ingannare i clienti."

"Questi obiettivi andavano raggiunti tutti i giorni, altrimenti ricevevamo una chiamata dal nostro District Manager (o District Leader, come GameStop voleva che fosse chiamato) per avvisarci dei bassi numeri e minacciarci."

"Durante il periodo natalizio il mio staff aveva paura di essere licenziato a causa del programma, quindi gli ho passato le mie transazioni per fargli migliorare il loro punteggio COL, mentre io mi sono preso le transazioni che lo avrebbero danneggiato. L'ho fatto per rasserenarli e togliergli un po' di pressione di dosso. Pensavo di essere al sicuro per le mie valutazioni eccellenti nell'azienda e perché il punteggio COL del negozio era sopra la media della compagnia. Sfortunatamente mi hanno licenziato perché: "Non avevo dato l'esempio come leader." Ho fatto ciò che ho ritenuto giusto per i miei dipendenti e non me ne pento.

#Politica

Politica