Per il CEO di Square Enix le microtransazioni vanno bene per il settore mobile, ma non su console

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   15/12/2017
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Molti dei successi di Square Enix del 2017, nuovi o provenienti dagli scorsi anni, sono giochi come Final Fantasy XV, Final Fantasy XIV e NieR: Automata. Allo stesso tempo il publisher ha moltissimi titoli nel mercato mobile che fanno affidamento sulle microtransazioni. Le recenti polemiche nate intorno ai titoli tripla A con acquisti in app hanno però lasciato il segno e, nonostante le recenti dichiarazioni di Square Enix stessa, secondo cui il futuro dell'industria è nei giochi come servizi (o GaaS), pare che sia in corso una rimodulazione dell'intera faccenda.

In una recente intervista con MCV, il CEO di Square Enix, Yosuke Matsuda, ha dichiarato che le microtransazioni potrebbero non essere adatte al mercato console.

"Ciò che la gente si aspetta e vuole da un gioco per console casalinghe è molto diverso da ciò che vogliono gli utenti mobile. Il modo in cui i giochi console vengono realizzati, la quantità di contenuti e gli sforzi profusi in essi sono qualcosa che mal si adatta alle microtransazioni."

Va anche ricordato che Square Enix stessa in passato ha provato a inserire microtransazioni nei suoi titoli tripla A, come ad esempio in Deus Ex: Mankind Divided.