Il mercato dell'hardware PC si prepara a una nuova, durissima ondata di rincari. Dopo l'esplosione dei prezzi delle RAM dovuta alla scarsità di DRAM, i riflettori si spostano ora sulle memorie NAND, i componenti fondamentali dei moderni SSD.
Secondo quanto riportato da fonti della catena di approvvigionamento e testate come ETNews, i produttori di memorie stanno pianificando aumenti massicci che colpiranno duramente le tasche dei consumatori.
Il protagonista indiscusso di questa manovra è Samsung, che secondo le indiscrezioni avrebbe già notificato ai suoi principali clienti un incremento dei prezzi contrattuali delle NAND superiore al 100% per il primo trimestre del 2026.
Una mossa aggressiva per il mercato degli SSD
Questa mossa aggressiva è una risposta diretta alla fame insaziabile di memoria generata dall'industria dell'Intelligenza Artificiale, che ha letteralmente stravolto gli equilibri delle forniture globali. L'AI richiede enormi quantità di memoria ad alte prestazioni, spingendo produttori come Samsung e SK hynix a riallocare le linee produttive verso le tecnologie più redditizie, a scapito della disponibilità per il mercato consumer.
Le conseguenze per gli utenti finali sono già visibili. I dati di piattaforme come PCPartPicker mostrano che i prezzi degli SSD al dettaglio sono in costante ascesa: mediamente, si è registrato un incremento del 18% già a partire da ottobre 2025.
Ulteriori elementi a discapito del mercato degli SSD
La situazione è resa ancora più cupa dal fatto che i produttori non hanno intenzione di aumentare l'offerta nel breve termine. Al contrario, la strategia sembra quella di mantenere la produzione sotto controllo per massimizzare i profitti in un momento di altissima domanda.
Per i videogiocatori e gli appassionati di PC, il messaggio che arriva dagli analisti è scoraggiante: non ci sono tempistiche certe per una stabilizzazione del mercato. Con i costi di CPU, GPU, RAM e ora SSD in aumento simultaneo, l'ipotesi di aggiornare o assemblare un nuovo computer diventa proibitiva.