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Alcuni sviluppatori Xbox odiano il Game Pass, perché avrebbe distrutto il valore dei loro giochi

Secondo alcune indiscrezioni, una parte della leadership degli studi Xbox avrebbe espresso forti perplessità nei confronti del servizio in abbonamento.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   18/07/2026
Phil Spencer e Sarah Bond

Secondo alcune fonti vicine agli studi Xbox, raccolte dal giornalista Jason Schreier, all'interno della divisione ci sarebbero sviluppatori e dirigenti che odiano il Game Pass, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità dei giochi al lancio nel catalogo dell'abbonamento.

"Ci sono molte persone nella leadership degli studi Xbox che detestano assolutamente Game Pass e pensano che abbia distrutto il valore dei loro giochi", ha dichiarato Schreier nell'ultimo episodio del podcast Triple Click, spiegando che secondo gli interpellati il servizio avrebbe "tolto valore ai giochi in generale" e rappresenterebbe un fattore negativo per l'intera industria, perché contribuirebbe a svalutarli nella percezione del pubblico.

I problemi del Game Pass

Il tema riguarda soprattutto il rapporto tra la distribuzione tramite abbonamento e le vendite tradizionali. Se da una parte Game Pass ha permesso a milioni di utenti di accedere a un catalogo molto ampio di videogiochi pagando una quota mensile, dall'altra alcuni sviluppatori affermano che la presenza dal lancio dei giochi nel servizio possa ridurre l'interesse verso l'acquisto diretto, rendendo più difficile misurare il reale successo commerciale di una produzione.

Secondo Schreier Microsoft potrebbe rivedere la strategia di Game Pass, valutando un possibile allontanamento dalla pubblicazione dei giochi first party al day one nel catalogo dell'abbonamento. Una scelta che, secondo la sua analisi, potrebbe avere senso dal punto di vista economico, anche se rappresenterebbe un cambiamento significativo rispetto alla direzione intrapresa negli ultimi anni, che molti faticherebbero ad accettare.

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Infine, Schreier ha evidenziato la preoccupazione di alcuni dipendenti degli studi Xbox che hanno giochi in uscita nei prossimi dodici mesi. Secondo quanto gli è stato detto, molti sviluppatori sarebbero nervosi per il proprio futuro lavorativo dopo il lancio dei rispettivi progetti, soprattutto nel caso dei team coinvolti in titoli che non arriveranno su PlayStation 5, una piattaforma che negli ultimi anni è diventata sempre più importante per ampliare il pubblico e aumentare le possibilità di recuperare gli investimenti.

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