Le indiscrezioni sulla prossima generazione di processori mobile AMD continuano a trovare riscontri concreti. Dopo le prime fughe di notizie delle scorse settimane, un nuovo documento emerso dai registri di spedizione NBD rafforza quanto già anticipato sulla famiglia Medusa Point, attesa come evoluzione dell'attuale offerta per notebook.
I dati fanno riferimento a una variante a basso consumo energetico, confermando che AMD starebbe preparando due declinazioni distinte della stessa piattaforma, differenziate principalmente dal profilo termico. Un'impostazione che suggerisce una strategia mirata a coprire più segmenti del mercato mobile, dai portatili sottili fino a modelli più orientati alle prestazioni.
Sebbene AMD non abbia ancora ufficializzato nulla, la coerenza delle informazioni emerse nel tempo rende sempre più credibile il quadro che si sta delineando attorno ai processori Medusa Point basati su architettura Zen 6.
Confermata la line-up Zen 6 "Low-TDP"?
Il nuovo documento NBD cita esplicitamente un componente identificato come Medusa 1 A0, una denominazione che indica il primo stepping del silicio (ovvero una versione preliminare del processore). Questo dettaglio suggerisce che il chip si trovi ancora in una fase iniziale di validazione interna, tipica dei sample destinati a test e verifiche prima della produzione su larga scala.
Dai registri emerge chiaramente un valore di TDP pari a 28 watt, associato alla variante definita a basso consumo. Questa versione dovrebbe affiancare un'altra linea con TDP più elevato, pari a 45 watt, già emersa in precedenti leak. Entrambe le configurazioni dovrebbero condividere il socket FP10, segno di una piattaforma comune pensata per semplificare l'integrazione da parte dei produttori di notebook.
Secondo le informazioni disponibili, i modelli a 28 watt sarebbero destinati prevalentemente alle serie Ryzen 5 e Ryzen 7, con una configurazione che combinerebbe core ad alte prestazioni, core ad alta densità e core a basso consumo. Le varianti a TDP più elevato, invece, dovrebbero includere soprattutto modelli Ryzen 9, con configurazioni che arriverebbero fino a 22 core complessivi grazie all'uso di un chiplet dedicato ad alta densità.
La famiglia Medusa Point a 28 watt viene descritta come una sorta di erede dei processori Krackan Point, con un posizionamento orientato ai notebook di fascia media e ai dispositivi che puntano su un equilibrio tra prestazioni e autonomia. In questo segmento, i nuovi chip AMD potrebbero trovarsi a competere con le future soluzioni mobile Intel di fascia più accessibile.
Un altro elemento emerso riguarda il comparto grafico integrato. Anche sui processori Zen 6 mobile, AMD dovrebbe continuare a utilizzare l'architettura RDNA 3.5, senza introdurre cambiamenti sostanziali rispetto alla generazione attuale. Le architetture successive, come UDNA o RDNA 5, sembrano destinate a debuttare solo in un secondo momento, mentre RDNA 4 resterà limitata alle GPU dedicate (e Redstone resta legato a RDNA 4).