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Le casse premio non sono gioco d'azzardo secondo la Francia, ma continua l'indagine europea

Un primo giudizio da parte dell'autorità francese scagiona le casse premio dall'accusa di essere gioco d'azzardo

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   02/07/2018

L'autorità francese per il controllo dei giochi online ha terminato la sua analisi sulle casse premio, che a quanto pare non sono state giudicate alla pari del gioco d'azzardo.

L'Autorité de regulation des jeux en ligne (ARJEL) ha stilato il suo resoconto sulle casse premio presenti nei videogiochi, arrivando a una conclusione che di fatto non categorizza precisamente tale pratica all'interno dei confini del gioco d'azzardo. L'elemento di discussione principale è il fatto che gli oggetti all'interno delle casse non hanno un valore preciso all'interno del mondo reale e qualora lo assumano, attraverso il ricorso a un mercato parallelo, questo non avrebbe carattere ufficiale nel caso in cui il publisher non rientri nell'iniziativa in maniera esplicita.

Tutto questo porta al verdetto di non colpevolezza di gioco d'azzardo per quanto riguarda le casse premio, almeno per quanto riguarda l'autorità francese che si è occupata della vicenda e al contrario di quanto emerso, ad esempio, in Belgio. Sul fronte europeo, nel frattempo, proseguono le indagini: c'è un report ufficiale per l'Europa attualmente in sviluppo presso il Gaming Regulators European Forum (GREF) che dovrebbe fornire una visione più precisa e generalizzata all'ambito europeo dell'uso delle casse premio nei videogiochi.

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