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La colonna sonora di 1666: Amsterdam è stata realizzata da Jorane

Panache Digital Games ha pubblicato un video diario in cui si parla della colonna sonora di 1666: Amsterdam, creata dalla musicista canadese Jorane

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   29/08/2026
Jorane
1666: Amsterdam
1666: Amsterdam
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La colonna sonora è un elemento fondamentale all'interno di un'esperienza che punta sull'atmosfera come 1666: Amsterdam, e infatti il team di sviluppo ha voluto dedicare a questo tema un intero video diario.

A occuparsi delle musiche è stata l'artista canadese Jorane, nota per aver realizzato brani molto particolari, anche utilizzando parole inventate, ma che in venticinque anni di carriera non si era mai cimentata con un videogioco.

Fin dalle prime fasi, l'autrice ha scelto di coinvolgere altri interpreti, a partire da un quartetto d'archi invitato a suonare nel suo studio: l'obiettivo era mostrare concretamente al team fino a dove avrebbe potuto spingersi la componente musicale del progetto.

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Il processo creativo di Jorane parte infatti dall'istinto e dalle emozioni, lasciando spazio alla sperimentazione prima di individuare le parti da utilizzare effettivamente nel gioco, come avrà notato chi ha già acquistato 1666: Amsterdam.

Un approccio emozionale

Disponibile dal 25 agosto in accesso anticipato su Steam, 1666: Amsterdam può dunque vantare una colonna sonora basata sulle emozioni, composta a partire dalle immagini e senza i vincoli tipici di questo genere di produzioni.

Il progetto si è sviluppato nell'arco di circa quattro anni: un periodo che ha permesso ai componenti del team di trovare progressivamente il proprio metodo di collaborazione, mentre Jorane ha lavorato a lungo sulle composizioni prima di estrarre le parti destinate a essere presentate agli sviluppatori.

La colonna sonora è stata organizzata attorno a tre principali "colori" musicali: la parte ambientata nella biblioteca utilizza una musica più classica e raffinata, mentre il materiale associato al 1666 si basa soprattutto su archi e voce. Infine, le musiche del 1999 assumono una natura più ibrida, con una maggiore presenza dell'elettronica.

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