Cyberpunk 2077 continua a ricevere aggiornamenti a quasi sei anni dal lancio e CD Projekt RED ha spiegato i motivi dietro questa strategia per bocca del game director Pawel Sasko.
Secondo Sasko, l'obiettivo dell'aggiornamento 2.5 era quello di "rendere Night City più ricca, più coerente e più credibile per i nostri giocatori: è proprio questo, in definitiva, il motivo per cui stiamo aggiornando di nuovo Cyberpunk 2077."
"Questo mondo continua a darci ragioni per tornarci. Edgerunners 2 aggiunge un'altra prospettiva, la versione 2.5 porta quella prospettiva nel gioco e, allo stesso tempo, offre ai giocatori più modi per rendere Night City la loro città."
"Secondo me è questo che dovrebbe trasmettere un universo condiviso", ha continuato Sasko. "Storie diverse, persone diverse, mezzi di comunicazione diversi, ma un'unica città che si ricorda di tutti loro. E spero che i giocatori si divertano a tornarci."
Un lunghissimo percorso
La seconda stagione di Cyberpunk: Edgerunners 2 ha insomma offerto allo studio polacco un'ottima ragione per tornare a lavorare su Cyberpunk 2077, il tutto mentre il prossimo capitolo della serie comincia a prendere forma.
Guardando indietro, sono notevolissimi i passi che l'action RPG di CD Projekt RED è riuscito a compiere nel corso del tempo. L'aggiornamento 1.5, innanzitutto, che ha messo una pezza sul debutto estremamente problematico del gioco andando a introdurre le versioni native per PS5 e Xbox Series X|S.
E poi il cosiddetto Edgerunners Update, la patch 1.6, che ha reso omaggio alla prima stagione dell'anime introducendo una serie di contenuti a tema e cavalcando l'onda di un entusiasmo che ha avuto effetti assolutamente concreti sulle vendite.
La svolta è arrivata però con l'aggiornamento 2.0, che ha rivoluzionato alcuni dei sistemi fondamentali di Cyberpunk 2077, anticipando di pochi giorni il debutto dell'appassionante espansione Phantom Liberty, con i suoi nuovi personaggi e l'ambientazione di Dogtown.
Un sequel ancora più ambizioso
Nei giorni scorsi è spuntata la notizia secondo cui metà del team al lavoro sulle missioni di Cyberpunk 2 è composto da ex modder, il che rappresenterebbe un approccio al contempo originale e "furbo" per donare al sequel lo spunto e le qualità che gli appassionati si aspettano.
Lo studio polacco ha inoltre spiegato in più di un'occasione che proprio il debutto difficile di Cyberpunk 2077 è stato fonte di preziosi insegnamenti che impediranno al team di sviluppo di commettere gli stessi errori in futuro.