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Denuvo è stato bucato in ogni gioco e allora spunta il possibile check online obbligatorio

Con i cracker che cantano vittoria per aver sconfitto Denuvo in ogni singolo gioco, la compagnia propone un nuovo check online obbligatorio ogni 14 giorni, a partire dai giochi 2K.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   28/04/2026
Un'immagine di Ghostwire: Tokyo

La lotta fra Denuvo e la pirateria sembra volgere nettamente a favore di quest'ultima, con i vari cracker che hanno recentemente celebrato il fatto che il sistema di sicurezza anti-tamper è stato infine bucato su ogni singolo gioco in cui è stato inserito, ma questo potrebbe aver provocato una risposta drastica da parte della compagnia, che pare abbia intenzione di introdurre un check online obbligatorio sui giochi protetti dal sistema, a partire da quelli 2K.

La questione va avanti da mesi: già l'anno scorso, alcuni dei più prolifici personaggi intenti alla lotta a Denuvo avevano lanciato il nuovo sistema hypervisor-based bypass (HVB) in grado di installare un driver al livello di kernel per intercettare e rispondere ai controlli di Denuvo in modo da eluderli.

Con questo sistema, i vari collettivi sembravano aver sradicato la questione di Denuvo, che in effetti ha continuato a perdere colpi di recente, come abbiamo visto anche con Resident Evil Requiem.

La vendetta di Denuvo

La risposta da parte di Denuvo potrebbe allora essere un sistema ancora più restrittivo: in base a quanto riferito, pare che la compagnia abbia deciso di introdurre un sistema di controllo che impone check online ogni 14 giorni, a partire dai giochi 2K.

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I primi titoli ad adottare questo sistema dovrebbero essere vari titoli dell'etichetta in questione come NBA 2K26, e si tratterebbe di una soluzione che non può essere elusa perché richiede una risposta diretta dai server di Denuvo.

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Ovviamente, questo preoccupa ancora di più i giocatori che acquistano regolarmente i titoli, perché oltre all'annosa questione sui presunti peggioramenti di performance (o incremento di carico di lavoro sulla CPU) che Denuvo può comportare si aggiunge anche lo spettro dell'always online anche per i titoli single player, altro noto spauracchio di molti giocatori.

Si tratterebbe peraltro di un sistema simile al presunto DRM recentemente introdotto da PlayStation sui giochi acquistati in digitale su PS4 e PS5, che obbliga a un check online ogni 30 giorni.