Con il cambio di vertice in corso, è possibile che il nuovo CEO di Disney voglia puntare forte sui videogiochi, secondo quanto riferito da alcuni analisti, un ambito che in effetti di recente sembrava essere passato un po' in secondo piano per la compagnia.
Come abbiamo visto, in Disney è terminata l'era di Bob Iger, che ha guidato la compagnia praticamente dal 2005, al di là di un'interruzione tra il 2020 e il 2022, con Josh D'Amaro che subentrerà nel ruolo di CEO e dovrebbe portare ad alcuni cambiamenti strategici nel prossimo futuro.
Uno di questi potrebbe riguarda il nuovo approccio ai videogiochi, con la divisione "Gaming and interactivity" che potrebbe riprendere un ruolo di primaria importanza nelle operazioni di The Walt Disney Company.
Videogiochi come evoluzione dei parchi tematici?
Questo almeno è quanto riporta The Hollywood Reporter, che cita diversi analisti di mercato concordi sul fatto che il nuovo CEO abbia intenzione di inserire la sezione gaming tra le "priorità chiave strategiche" della compagnia.
In questo senso, il recente accordo da 1,5 miliardi di dollari con Epic Games sarebbe emblematico dell'importanza assegnata da D'Amaro al mondo dei videogiochi.
"Considera il mondo digitale, di cui Epic è una manifestazione, come un luogo molto importante in cui i fan possono interagire con i loro personaggi, franchise e marchi preferiti in modo completo", ha affermato l'ex-dirigente di Disney Kevin Mayer, "che può essere monetizzato e che soddisfa gli interessi dei fan in un modo che, a differenza di un parco a tema, è davvero impossibile da realizzare".
Inoltre, Mayer ha aggiunto che l'intrattenimento interattivo digitale, ovvero i videogiochi, "Democratizzano l'esperienza del parco a tema in modo digitale. Non tutti possono andare in un parco a tema, che ha una capienza limitata. Epic Games e quell'universo hanno una capienza illimitata".
Resta da capire se questo presunto ritorno al centro dell'attenzione dei videogiochi si rifletta anche in un rinnovato impegno di Disney in prima linea nello sviluppo di videogiochi, considerando che in questi anni la compagnia ha soprattutto gestito i propri franchise affidandoli a collaborazioni esterne, mentre in precedenza possedeva una divisione videoludica alquanto ampia con diversi team interni.
In questo caso sarebbe necessaria una notevole riorganizzazione della divisione dopo la chiusura di Disney Interactive Studios avvenuta nel 2016, ma attendiamo di vedere eventuali sviluppi della questione.