17

Fumito Ueda ha messo tutto se stesso in Gen Atlas perché sa che potrebbe essere il suo ultimo gioco

A un decennio dalla sua ultima opera, Fumito Ueda torna sulle scene in occasione del Summer Game Fest per svelare Gen Atlas.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   15/06/2026
Uno dei personaggi di Gen Atlas
gen Atlas
gen Atlas
News

A dieci anni dall'uscita del suo ultimo titolo, Fumito Ueda ha presentato al Summer Game Fest di Los Angeles il suo nuovo videogioco, un'avventura fantascientifica intitolata Gen Atlas. L'autore, celebre per ICO, Shadow of the Colossus e The Last Guardian, ha messo tutto se stesso nel gioco, sapendo che potrebbe essere l'ultimo della sua carriera.

Nonostante la lunga distanza tra un'uscita e l'altra, Ueda ha chiarito che l'allungamento dei tempi di sviluppo non è stata una scelta deliberata. "Non inizio mai un progetto pensando di impiegare molto tempo per chiuderlo", ha spiegato. "Personalmente, desidero realizzare i giochi il più velocemente possibile e fedeli alla mia visione. I risultati parlano da soli, tuttavia, e credo che il motivo risieda nel tentativo di avvicinarmi il più possibile alla mia visione, nonostante gli ostacoli". Nel caso specifico di Gen Atlas, i primi anni dopo la separazione da Sony sono stati dedicati all'organizzazione del nuovo studio, con lo sviluppo vero e proprio iniziato solo intorno al 2020.

Il nuovo progetto si discosta dalle atmosfere del passato. Gen Atlas vede il protagonista risvegliarsi su un vasto pianeta abbandonato e disseminato di resti di robot colossali, che andranno sfruttati dal giocatore. "Voler costruire qualcosa attorno a dei robot giganti è stata la prima idea", ha precisato Ueda riguardo alle origini del gioco. "Successivamente ho cercato di capire cosa si adattasse alla storia. Non volevo necessariamente creare un'ambientazione fantascientifica [...], ma è stato il tono naturale per far funzionare questa esperienza".

Questa nuova direzione ha portato all'introduzione di meccaniche atipiche per le opere di Ueda. L'autore ha confermato di essere un fruitore di giochi sparatutto e ha spiegato che, pur essendo fuori contesto nei suoi titoli precedenti, in Gen Atlas questa meccanica si inserisce in modo organico e naturale nell'universo di gioco.

Fumito Ueda sa che il frame rate del trailer di gen Atlas non vi ha affatto convinti Fumito Ueda sa che il frame rate del trailer di gen Atlas non vi ha affatto convinti

Pur mancando collegamenti narrativi diretti con Ico, Shadow of the Colossus e The Last Guardian, l'autore ammette la presenza di una continuità stilistica, in particolare per l'interesse verso creature o macchine gigantesche: "Se i giocatori sentono che questo potrebbe essere il nucleo di una quadrilogia, allora non mi lamento, accoglierei con favore una simile impressione".

Sul fronte produttivo, Gen Atlas segna il debutto multipiattaforma di Ueda, supportato in veste di editore da Epic Games. L'autore ha confermato che la partnership gli garantisce totale libertà creativa, mantenendo un livello di autonomia del tutto paragonabile a quello di cui godeva all'interno di PlayStation.

Interrogato sulla possibilità che, a 56 anni e con le attuali tempistiche di sviluppo, Gen Atlas possa essere uno dei suoi ultimi progetti, Ueda ha rivelato di convivere costantemente con questa consapevolezza. "Sì, ne sono consapevole, ma questo vale per ogni singolo gioco e progetto a cui lavoro. Ogni volta che creo qualcosa, non sai mai quando o se ci sarà una prossima volta [...]. Quindi do tutto me stesso in ogni singolo progetto che ho realizzato finora, ed è esattamente lo stesso che sto facendo con Gen Atlas".

Sebbene l'editore abbia anticipato che l'uscita del gioco è "più vicina di quanto si possa pensare", per Ueda il traguardo principale non risiede unicamente nei riscontri commerciali o critici: "Grandi vendite e ottime recensioni contribuirebbero al successo di questo progetto, ma per me, se sono felice e soddisfatto di ciò che creo, quello è il successo più grande".

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.