GameStop: multa da 750.000 euro per la vendita di PS5 in bundle

La vendita di PS5 in bundle e le pratiche poco chiare costano caro a GameStop: multa da 750.000 euro comminata dall'Agcom.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   28/01/2022
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GameStop è stata sanzionata dall'Agcom con una multa da 750.000 euro per alcune pratiche di vendita, in particolare per quanto riguarda la vendita di PS5 in bundle, ovvero i famosi pacchetti che costringono gli utenti ad acquistare obbligatoriamente vari altri prodotti insieme alla console, per poterla ottenere.

La pratica, sicuramente poco apprezzata da tutti gli utenti, è stata segnalata alla Federconsumatori, e da questa è partita la questione: questa gestione delle vendite di PS5 in bundle è stata giudicata irregolare dall'Agcom, che ha deciso di multare GameStop per 750.000 euro.

Come ben sappiamo, questa pratica ha preso piede in particolare con la vendita di PS5, data anche la sua difficile reperibilità per la scarsità di scorte, cosa che ha consentito a vari rivenditori di fare un po' il bello e il cattivo tempo sulla gestione delle poche unità sul mercato, costringendo gli acquirenti a sottostare a diverse pratiche poco agevoli.

L'indagine dell'Agcom è andata comunque più a fondo: "Sulla base di uno scambio di mail aziendali del marzo 2021", si legge nei documenti relativi alla sanzione, "Risulta che GameStop abbia proceduto ad accettare preordini (già pagati) per la console PS5 oltre le quantità in sua disponibilità".

Questo sarebbe l'elemento che ha fatto scaturire l'azione dell'Agcom ai danni di GameStop in particolare, visto che per il resto la pratica dei bundle, in particolare con PS5, è ormai diffusa anche presso diversi altri rivenditori.

PS5, un esempio di bundle forzato per l'acquisto della console
PS5, un esempio di bundle forzato per l'acquisto della console

Ci sarebbe dunque altro dietro la decisione, non solo la pratica di per sé: secondo le rilevazioni dell'Authority, sembra che gli ordini siano fortemente incrementati in quest'ultimo anno con l'uscita delle console next gen, con un aumento che però non ha tenuto conto delle effettive disponibilità dei prodotti e in particolare di PS5.

Solo nel 2020 (anno in cui le console next gen sono uscite, ma solo negli ultimi due mesi) si sono registrati 15.000 ordini annullati anche se già pagati. Ad aggravare la questione c'è anche il fatto che GameStop faceva pagare i prodotti al momento dell'acquisto e non della spedizione, cosa che poteva causare dei problemi con i rimborsi e il diritto di recesso. Questo portava a complicazioni varie come la necessità di dover andare in negozio per annullare ordini causati però dalla mancanza di scorte in magazzino.

Alcuni aspetti sono poi migliorati nei mesi successivi, ma sono state queste complicazioni aggiuntive e pratiche poco chiare a far scattare la multa dell'Agcom in particolare. Secondo la Federconsumatori, la catena avrebbe "diffuso informazioni inesatte e ingannevoli sull'effettiva disponibilità dei prodotti venduti online e sui relativi prezzi", inoltre ha anche "imposto l'acquisto di prodotti accessori in abbinamento forzoso (bundle) e l'annullamento unilaterale e discrezionale degli ordini effettuati", spesso con problemi rilevati nell'assistenza post-vendita, secondo l'ente.