Gears 5 è l'episodio di svolta di cui la serie aveva bisogno? 71

Dopo l'esperienza "tradizionale" del quarto capitolo, Gears 5 prova a introdurre importanti novità nella serie Microsoft: è questa la svolta di cui avevamo bisogno?

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   06/09/2019

Gears 5, già disponibile su PC e Xbox One per i possessori della Ultimate Edition e/o dell'Xbox Game Pass Ultimate, e in arrivo il 10 settembre per tutti gli altri, ha senz'altro il merito di provare a cambiare le cose nell'ottica di un franchise che nel corso degli anni non si era mai davvero evoluto.

Complice l'eccellente qualità dei tre capitoli originali per Xbox 360, che in effetti alzavano decisamente l'asticella per quanto concerne il genere dei third person shooter, Epic Games non ha evidentemente sentito il bisogno di trovare soluzioni differenti e/o di approfondire un comparto narrativo che spesso risultava abbozzato, privo di spessore e di approfondimento per i personaggi: c'erano i muscolosissimi COG da una parte, le temibili Locuste dall'altra, e tanto bastava.

Quando però Microsoft ha acquistato la proprietà intellettuale, mettendola nelle mani di Rod Fergusson e del nuovo team di sviluppo The Coalition, la prospettiva è cambiata così come le esigenze del publisher, che voleva elevare quell'affascinante lore a qualcosa di più di un mero scenario per qualche spettacolare scontro a fuoco.

Così, dopo un quarto episodio che gli autori hanno dichiaratamente utilizzato per prendere le misure alla serie, tanto sul piano strutturale quanto su quello del gameplay, e che in effetti non provava più di tanto a cambiare le carte in tavola, Gears 5 ha fatto esattamente ciò che tanti appassionati del brand speravano di vedere, introducendo delle importanti novità un po' su tutti i fronti.

In primo luogo è cambiato il protagonista: con tutta la buona volontà, JD non ha il carisma di suo padre e l'idea di valorizzare un personaggio come Kait è stata accolta con entusiasmo anche dai creatori di Gears of War. In secondo luogo si è provato a sparigliare sul fronte del level design, utilizzando per metà della campagna scenari in stile open world, liberamente esplorabili a bordo di un apposito veicolo e ricchi di cose da fare e da scoprire.

Un particolare avvenimento che si verifica nel quarto atto conferisce inoltre all'esperienza un grado di rigiocabilità inedito, spronandoci a completare due volte la storia, magari ricorrendo alla cooperativa con un amico e alzando il grado di difficoltà per sviscerare tutto ciò che il gioco ha da offrire, anche e soprattutto sul fronte delle missioni secondarie.

Allo stesso modo, con il comparto multiplayer si è scelto di rinnovare senza rivoluzionare, lasciando intatte le modalità che ben conosciamo ma affiancandole a diverse opzioni inedite: l'immediatezza del Versus Arcade, l'interessante modalità Fuga con l'enorme potenziale del Map Builder e la granitica certezza dell'Orda, con le sue cinquanta ondate di nemici e un'enfasi ancora maggiore sulle specializzazioni dei singoli personaggi.

I voti della stampa internazionale sembrano aver premiato il lavoro svolto da The Coalition, che al netto di qualche piccola incertezza (anche per quanto concerne il matchmaking, come da tradizione, in questi primissimi giorni con i server aperti) ha intrapreso una strada davvero interessante e non mancherà di sorprenderci ulteriormente con la conclusione di questa nuova trilogia, che avverrà senz'altro sulle piattaforme di prossima generazione.

Voi che ne pensate? State giocando con Gears 5? Le novità del gioco sono quelle che speravate di vedere? Come valutate la nuova direzione, anche narrativa, del franchise? Parliamone.

#Parliamone

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