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Google Assistant e Amazon Alexa “aiutati” dal coronavirus, evitano il contatto con gli oggetti

Il coronavirus aiuterà la vendita e la diffusione di assistenti virtuali come Google Assistant e Amazon Alexa, secondo gli analisti: ecco i dettagli.

NOTIZIA di Simone Pettine   —   11/05/2020

Gli assistenti vocali ad oggi sono sempre stati utilizzati come sfizio dagli amanti della tecnologia, oppure in determinati contesti che ne giustificano la presenza: di certo nessuno, fino a qualche mese fa, avrebbe pensato di utilizzare Google Assistant o Amazon Alexa per evitare il coronavirus.

In un certo modo, secondo alcune analisi di mercato, il coronavirus sta aiutando la diffusione degli assistenti virtuali e vocali: i già citati Google Assistant e Amazon Alexa tra i primi, ma anche Siri su iOS. Il motivo è semplice: evitano il contatto con gli oggetti, dunque riducono almeno parzialmente la possibilità di contrarre il Covid-19. Dovete uscire di casa indossando guanti e mascherina? Molto meglio sfruttare allora la voce rispetto alle mani, fin dove possibile.

Il controllo vocale permette di evitare il contato con le superfici di casa, così come quelle di smartphone, TV, lampadine, termostati e quant'altro" ha dichiarato l'analista Jonathan Collins dell'ABI Research; "la pandemia sarà di certo un incentivo a passare al controllo vocale, e all'acquisto di nuovi strumenti di questo tipo". Chiaramente qui si fa riferimento anche agli Amazon Echo, ora in sconto su Amazon fino ad esaurimento scorte tra l'altro.

Questi ricercatori credono che gli smart device basati sugli assistenti virtuali aumenteranno le rispettive vendite nel corso del 2020 di circa il 30%, complessivamente; lo scorso anno vendettero almeno 141 milioni di unità. E voi, siete davvero così sicuri che il coronavirus aiuterà a diffondere Amazon Alexa, Siri, Google Assistant e compagnia?

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