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Google Maps e Gemini: presto potremo parlare con l'IA per modificare i luoghi che ci interessano

Google sta testando un sistema di modifiche su Maps basato su Gemini, che trasforma la funzione "Suggerisci una modifica" in un flusso simile a una chat.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   03/02/2026
Google Maps

L'integrazione di Gemini sta procedendo a ritmo serrato e coinvolge sempre più servizi dell'ecosistema Google. Dopo gli strumenti per la navigazione a piedi e in bicicletta alimentati dal nuovo modello, emergono segnali che indicano un'ulteriore evoluzione di Google Maps. Il processo di revisione delle schede basato sui contributi della community potrebbe infatti essere ripensato con l'aiuto dell'IA, con un'interfaccia completamente diversa da quella attuale.

La funzione "Suggerisci una modifica" è da anni una delle leve principali della qualità delle informazioni presenti su Maps. La piattaforma ha sempre fatto affidamento sulla partecipazione degli utenti per mantenere aggiornati dati come nomi, orari di apertura, numeri di telefono e siti web. Ora Google sembra voler affiancare a questo meccanismo un assistente che interpreti richieste più articolate e gestisca le segnalazioni in linguaggio naturale.

Come potrebbe funzionare Gemini in suggerisci una modifica

Analizzando la versione 26.05.04.860829830 dell'app, i colleghi di Android Authority hanno scovato riferimenti chiari al futuro utilizzo di Gemini nel flusso di modifica delle schede. Il percorso tradizionale, basato sulla selezione puntuale dei singoli campi da aggiornare, verrebbe affiancato da una schermata rinnovata che mostra tutte le informazioni modificabili in un unico luogo, con un campo di inserimento dedicato proprio alle richieste rivolte a Gemini.

Il risultato appare molto simile a una conversazione con un chatbot. Invece di selezionare manualmente la voce da correggere, basterebbe descrivere la modifica desiderata. L'assistente interpretarebbe la richiesta e compilerebbe automaticamente i campi pertinenti. Questo approccio potrebbe facilitare gli aggiornamenti più complessi, come la segnalazione di cambi multipli o la descrizione di trasformazioni più strutturate del luogo.

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Non manca qualche limite nella fase iniziale. I suggerimenti elaborati da Gemini vengono inviati automaticamente al sistema di revisione di Google, un dettaglio che richiede attenzione per evitare errori involontari. Inoltre il tempo di risposta risulta ancora lento, con alcuni secondi necessari per l'elaborazione di ogni modifica. È però plausibile che le prestazioni migliorino con il progredire dello sviluppo e con l'arrivo delle prime attivazioni pubbliche.

La funzione non risulta attiva per gli utenti. Le schermate individuate mostrano un lavoro in corso, con diversi elementi grafici non ancora definitivi e una logica operativa non del tutto stabile. Google non ha fornito tempistiche ufficiali, ma l'esistenza del codice suggerisce che la fase di sperimentazione interna sia già avviata.

L'integrazione di Gemini potrebbe avere un impatto significativo sulla qualità dei dati presenti su Maps, semplificando il contributo della community e rendendo più immediata la correzione di informazioni obsolete. In un momento in cui le piattaforme stanno cercando modi più efficienti per gestire dati dinamici, l'uso dell'IA rappresenta una strada naturale. Se il sistema riuscirà a mantenere precisione e rapidità, potrebbe diventare uno degli aggiornamenti più rilevanti degli ultimi anni per l'app.

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