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I designer di Deus Ex: Invisible War ancora non hanno trovato un accordo su una caratteristica

Nonostante gli anni trascorsi, Deus Ex: Invisible War fa ancora discutere i suoi designer, che non hanno trovato un accordo su una caratteristica.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   25/02/2026
Il protagonista di Deus Ex: Invisible War
Deus Ex: Invisible War
Deus Ex: Invisible War
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Il primo Deus Ex è uno dei giochi più importanti della storia del medium, un titolo iconico capace di fondere esplorazione in prima persona, combattimento, meccaniche da gioco di ruolo, enigmi aperti, arricchendo il tutto con un'ottima storia fantascientifica. Il seguito, Deus Ex: Invisible War (2003), non è stato apprezzato allo stesso modo, come vi potrà dire chiunque lo abbia giocato all'epoca. Non era un gioco terribile, ma non riuscì a raggiungere i fasti del primo capitolo. Pensate che i designer dello stesso ancora discutono su di una caratteristica, che evidentemente non convinse proprio tutti, come raccontato dal project director Harvey Smith e dal designer Ricardo Bare in un'intervista concessa alla rivista Edge.

Munizioni universali

I due sono ancora oggi in buoni rapporti, ma continuano a punzecchiarsi su un aspetto specifico di Invisible War: il suo sistema di munizioni "universali". A differenza di quasi tutti gli altri giochi con armi da fuoco, IW non prevede tipi di munizioni diversi per ogni arma, ma un unico tipo utilizzabile per tutte.

"Volevo risolvere un problema tipico degli immersive sim, per cui i giocatori finiscono per avere le loro due armi preferite," spiega Smith. "E non sparano mai nemmeno un colpo con le altre tre. All'epoca pensai: 'Puntiamo sulla nanotecnologia: e se tutte le munizioni fossero basate sulla stessa materia?'"

Deus Ex Invisible War Deus Ex Invisible War

Un'idea elegante sulla carta, ma che Bare non ha mai apprezzato: "Se finisci le munizioni per un'arma e non puoi passare a nessun'altra?" Una scelta di design che, ammettono, è ancora oggi motivo di bonarie prese in giro nei confronti di Smith, cui piace stare al gioco.