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I videogiochi sono porcherie che insegnano solo a uccidere, per il Presidente del Brasile

In un recente discorso, il Presidente del Brasile è tornato a muovere le classiche accuse ai videogiochi, che insegnerebbero solo a uccidere.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   23/04/2023
I videogiochi sono porcherie che insegnano solo a uccidere, per il Presidente del Brasile

In un recente discorso trasmesso in TV, il Presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha espresso un giudizio decisamente negativo sui videogiochi, definendoli "porcherie" che "insegnano solo a uccidere".

Non è certamente una valutazione inedita per i videogiochi, che specialmente in ambito politico vengono spesso additati in maniera simile, molte volte anche dai politici italiani, come era emerso anche qualche mese fa in una nuova circolare del governo italiano che dipingeva i videogiochi come droga.

L'accusa di Lula risulta però particolarmente netta e precisa, definendo i videogiochi "spazzatura" che insegna solo a uccidere, senza apportare nulla di positivo, come possiamo sentire nel recente discorso del Presidente visibile qui sotto.

"Dubito che ci sia un qualsiasi ragazzo di 8, 9, 10, 12 anni che non sia abituato a passare molto tempo con queste porcherie".

La questione ha ricadute in ambito educativo, secondo Lula, perché i genitori stessi tendono a fornire videogiochi ai bambini anche per farli stare tranquilli, ma questi non avrebbero alcun influsso positivo sui giovani. "Non c'è alcun gioco che parla di amore. Non ci sono videogiochi che parlano di educazione. Sono giochi che insegnano solo a uccidere".

La visione di Lula è purtroppo condivisa dalla grande maggioranza della classe politica di diversi paesi, ed è un situazione che diventa sempre più strana con l'avanzare del tempo, perché di fatto questa continua demonizzazione non ha molti precedenti nell'ambito dei media di intrattenimento, almeno con questa continuità attraverso gli ormai numerosi anni di esperienza.

Sebbene sia vero che molti giochi si basano sulla violenza e sull'uccisione, non mancano esempi di videogiochi incentrati su ben altro, come ben sa chi si dedica a questo tipo di intrattenimento. Evidentemente, c'è ancora parecchia strada da fare prima di cambiare la percezione su questo medium da parte della classe dirigente, nonché per far capire bene come i videogiochi siano, da tanto tempo, classificati e regolati per fasce d'età ben comprensibili fin dalle confezioni stesse.