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L'85,8% degli sviluppatori giapponesi utilizza l'IA generativa nello sviluppo dei videogiochi

Secondo il nuovo rapporto CESA, l'85,8% degli sviluppatori intervistati utilizza strumenti di IA generativa nel proprio lavoro.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   17/09/2026
La cover del Tokyo Game Show

L'IA generativa è sempre più presente nei processi di sviluppo dei videogiochi in Giappone. Secondo un'indagine condotta dalla Computer Entertainment Supplier's Association (CESA) e presentata nell'anteprima del CESA Game Industry Report 2026, l'85,8% degli sviluppatori intervistati dichiara di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale generativa per il proprio lavoro. Il dato comprende il 63% che li utilizza quotidianamente e il 22,8% che vi ricorre occasionalmente.

Non si torna indietro

Il risultato rappresenta un incremento significativo rispetto al 51% rilevato nell'edizione 2025 del rapporto tra sviluppatori e aziende associate a CESA. L'indagine del 2026 ha coinvolto sia professionisti dello sviluppo sia aziende associate all'organizzazione, che comprende numerosi operatori dell'industria giapponese. Il rapporto completo sarà pubblicato a dicembre, mentre l'anteprima è stata distribuita alla stampa in occasione del Tokyo Game Show 2026.

I dati diffusi non specificano ancora quali siano gli utilizzi più frequenti dell'IA da parte degli sviluppatori, ma evidenziano quali siano i principali benefici attesi dalle aziende. Al primo posto viene indicato il "miglioramento dell'efficienza operativa e della produttività", seguito dalla possibilità di accorciare i cicli di sviluppo e dalla riduzione dei costi di sviluppo e gestione.

Richard Garriott guarda all'IA generativa per il prossimo Ultima Richard Garriott guarda all'IA generativa per il prossimo Ultima

L'uso dell'IA ha però comportato l'introduzione di nuove procedure di controllo. La misura indicata più frequentemente dagli sviluppatori consiste infatti nella "verifica, correzione e supervisione da parte di personale umano". Tra le altre pratiche adottate figurano la definizione o limitazione degli strumenti utilizzabili e l'indicazione di non impiegare direttamente gli output generati dall'intelligenza artificiale.

Anche il rapporto 2025 aveva evidenziato una crescente presenza dell'IA nello sviluppo, con la generazione di immagini e risorse visive tra gli utilizzi più citati, seguita dalla produzione di testi e contenuti narrativi e dal supporto alla programmazione. La nuova rilevazione mostra quindi un ulteriore ampliamento dell'utilizzo della tecnologia all'interno dei processi produttivi.

Tsutomu Masuda, direttore esecutivo di CESA, ha commentato i nuovi dati sottolineando che "questo dimostra che l'IA generativa viene adottata ampiamente e in modo costante negli ambienti di sviluppo". Masuda ha tuttavia evidenziato anche la necessità di affrontare le questioni legate alle possibili violazioni derivanti dall'impiego di questa tecnologia. Secondo il dirigente, una delle sfide future per l'industria sarà "migliorare la qualità dello sviluppo dei videogiochi incentrato sull'essere umano", cercando allo stesso tempo di integrare le nuove possibilità tecnologiche e tutelare i diritti di proprietà intellettuale.

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