Le opinioni su Xbox Game Pass variano molto. Ha i propri sostenitori, ma ha anche dei detrattori importanti come Andrew Willis, un veterano di DOOM che fa parte delle persone licenziate a luglio durante i tagli a id Software.
Ha parlato con Kiwi Talks e ha spiegato qual è il proprio punto di vista sul servizio e sull'inserimento di DOOM al suo interno.
I commenti di Willis su Game Pass
Secondo Willis, Game Pass è "gestito male. Gestito in modo estremamente pessimo." Ha poi aggiunto: "Penso che sia stato realizzato con pochissima lungimiranza e con così poca attenzione ai dettagli o alla comprensione del mercato dei consumatori."
"Davvero poca lungimiranza", continua a dire Willis a proposito di Microsoft. "Penso che siano semplicemente caduti nella trappola del 'Beh, trasformiamo tutto in Netflix'."
Inoltre, Willis ritiene che Microsoft non sia mai stata in grado di decidere in che modo definire il successo di Game Pass. In ogni caso, Asha Sharma - CEO di Xbox - ha affermato che la situazione di Xbox non è salutare e che per crescere la compagnia vuole puntare su "Game Pass, multi-piattaforma e un portafoglio di contenuti più ampio".
"Quando inizi a prendere decisioni sull'arte commerciale guidate dagli investitori anziché dai consumatori, o persino dagli sviluppatori, alla fine finisci per commettere errori piuttosto grandi. E non credo che Microsoft sia mai riuscita a capire esattamente come misurare il successo di Game Pass."
"Erano le ore giocate?", si chiede Willis. "Erano i giochi installati, o la retention degli utenti? Io e molti dei miei colleghi non abbiamo certamente mai sentito parlare di parametri o metriche da raggiungere. È un gioco a cui vuoi semplicemente che la gente giochi all'infinito? Vuoi che sia lunghissimo? Vuoi solo che le persone lo vedano e abbiano voglia di installarlo subito, senza che ti importi se poi ci giocano?" Ecco perché Doom: The Dark Ages non aveva alcun senso su quella piattaforma, secondo Willis, che dichiara: "Doom non avrebbe dovuto essere lì. È stata un'idea stupida."
Segnaliamo infine che nuove indiscrezioni parlano di rivoluzione nel 2027 per Game Pass: niente più day one e cloud spacchettato.