Per Kan Gao, creatore di To the Moon, la scelta di utilizzare RPG Maker non è mai stata legata alla ricerca di uno strumento di sviluppo avanzato, ma al desiderio di eliminare il maggior numero possibile di ostacoli tra l'idea e la sua realizzazione. In un'intervista dedicata al suo rapporto con il celebre tool di sviluppo, Gao ha spiegato che proprio la semplicità di RPG Maker gli ha permesso di concentrarsi soprattutto sulla componente creativa e narrativa dei suoi giochi.
"Era lo strumento con meno attriti tra quelli capaci di realizzare ciò di cui avevo bisogno", ha raccontato. Secondo Gao, nella scelta degli strumenti di sviluppo non è necessario puntare sul software più elaborato o ricco di funzionalità, ma su quello più semplice in grado di soddisfare le esigenze del progetto. "L'attrito è il nemico dei progetti multimediali e tendo a diventare io stesso un ostacolo quando scelgo uno strumento inutilmente complesso per il lavoro da fare", ha aggiunto.
Introspezione
La semplicità di RPG Maker, secondo il creatore di To the Moon, si è rivelata particolarmente utile anche per realizzare esperienze capaci di coinvolgere emotivamente i giocatori. Per scrivere storie di questo tipo, spiega Gao, è necessario trovarsi in una condizione mentale introspettiva, molto diversa da quella richiesta dalla risoluzione continua di problemi tecnici.
"Per creare esperienze emotivamente coinvolgenti dobbiamo essere noi stessi in uno stato mentale introspettivo", ha spiegato. "Quando non dovevo risolvere continuamente problemi dal punto di vista tecnico, potevo concentrarmi molto di più sui contenuti creativi e sulla narrazione". In questo senso, RPG Maker gli avrebbe consentito di non perdere di vista l'aspetto più importante del progetto.
La convinzione di aver fatto la scelta giusta è diventata ancora più netta, curiosamente, quando Gao ha provato ad abbandonare RPG Maker. "Proprio come nelle canzoni d'amore, ne ho sentito di più la mancanza quando ho provato a lasciarlo, haha", ha scherzato. Solo allora si sarebbe reso conto di quante funzioni e accorgimenti del programma avesse ormai dato per scontati.
Anche dopo la crescita dello studio e l'introduzione di strumenti sviluppati internamente, l'influenza di RPG Maker è rimasta. "Molti dei nostri strumenti sono ancora ispirati a RPG Maker", ha spiegato Gao, attribuendo il merito alla cura con cui il software è stato progettato per semplificare il processo di sviluppo, nonostante molte delle sue caratteristiche fondamentali risalgano a oltre vent'anni fa. Per questo, anche disponendo oggi di tecnologie proprietarie e di un team dedicato, Gao prevede di continuare a utilizzare RPG Maker per progetti personali ed esperimenti. "Probabilmente continuerò comunque a usare RPG Maker per divertimento, per piccoli progetti collaterali ed esperimenti, semplicemente perché il flusso di lavoro è così naturale", ha affermato.