L'aumento dei prezzi delle memorie non sarebbe un fenomeno temporaneo. Secondo Lenovo, il mercato dovrà abituarsi a costi sensibilmente più elevati rispetto al passato, con poche possibilità che i prezzi di RAM e SSD tornino ai livelli registrati fino all'inizio del 2025.
La previsione è stata illustrata nel corso della conferenza ISC 2026 di Amburgo, in Germania, dove l'azienda ha analizzato l'evoluzione del mercato delle memorie DRAM e NAND. Il messaggio è chiaro: la crescita della domanda alimentata dall'intelligenza artificiale sta modificando gli equilibri dell'intera filiera e potrebbe avere effetti destinati a durare per molti anni.
La domanda di memorie per l'IA cambia il mercato di RAM e SSD
Negli ultimi mesi diversi produttori hanno già confermato le difficoltà nel soddisfare gli ordini. Micron ha dichiarato di non riuscire a coprire nemmeno le richieste dei clienti strategici, mentre Samsung e SK Hynix hanno fornito indicazioni simili. Durante la presentazione, Lenovo ha mostrato l'andamento dei prezzi delle memorie DRAM e NAND, evidenziando come il forte incremento sia iniziato tra il terzo e il quarto trimestre del 2025. Da allora le quotazioni hanno continuato a salire fino a raggiungere livelli considerati eccezionali per il settore.
Secondo l'azienda, anche l'espansione degli impianti produttivi prevista dai principali produttori potrebbe non essere sufficiente a riequilibrare il mercato. Pur con l'apertura di nuove fabbriche e l'aumento della capacità produttiva, la distanza tra domanda e offerta rischia di rimanere elevata ancora a lungo.
Nel corso dell'intervento, Lenovo ha presentato anche una slide intitolata "RAMageddon Survival Guide", una guida dai toni ironici che suggeriva strategie per affrontare il nuovo scenario, come ottimizzare l'utilizzo della memoria, scegliere con attenzione le piattaforme hardware e sfruttare maggiormente le GPU. Dietro il tono scherzoso, però, il messaggio era serio: secondo il produttore, i prezzi elevati potrebbero diventare la nuova normalità nel periodo che porterà al 2030 e oltre.
Le conseguenze non riguarderebbero esclusivamente moduli RAM e unità SSD. Memorie e archiviazione rappresentano componenti fondamentali per computer, smartphone, console, tablet e server. Se il costo di questi elementi continuerà a crescere, anche il prezzo finale di molti dispositivi elettronici potrebbe aumentare in modo stabile.
Tra i produttori più impegnati nell'espansione della capacità produttiva figura SK Hynix, che starebbe accelerando i propri investimenti anticipando a circa il 2030 obiettivi inizialmente previsti per il decennio successivo. L'azienda punta ad aumentare in modo significativo la produzione di memorie, ma resta incerto se questo sarà sufficiente a soddisfare una domanda in continua crescita. Intanto ha superato Samsung come azienda di maggior valore in Corea.
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