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L'ex lead writer di Rideshare "Stimulator" ha denunciato di essere stata sostituita con ChatGPT a metà sviluppo

I dialoghi e il doppiaggio di Rideshare "Stimulator" sarebbero frutto di ChatGPT e non di autori umani, secondo l'ex lead writer.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   11/08/2026
Una delle auto di Rideshare 'Stimulator'

Stella Sacco, ex lead writer di Rideshare "Stimulator", ha denunciato di essere stata sostituita a metà sviluppo da ChatGPT, il famoso chatbot di OpenAI.

"Non mi ero nemmeno accorta dell'annuncio," ha scritto Sacco. "Ero la lead writer di questo titolo! E Saber mi ha rimpiazzato con ChatGPT a metà dello sviluppo. Anche tutte le voci dei passeggeri erano realizzate tramite IA. O hanno cambiato rotta a un certo punto, oppure omettono di segnalarlo su Steam."

Insomma, secondo la sceneggiatrice, lo studio di sviluppo UNIGINE avrebbe usato l'IA sia per scrivere i dialoghi e i testi del gioco, sia per doppiare i vari personaggi, senza segnalare la cosa su Steam.

La compagnia non ha ancora risposto alle accuse dell'ex dipendente. Nel caso lo faccia, vi terremo aggiornati.

In Rideshare "Stimulator", l'utente veste i panni del titolare di un'azienda operante nel settore del ridesharing. Il gamplay richiede di trasportare a destinazione una clientela variegata, prestando attenzione sia al tempo di percorrenza sia alle regole della strada.

Saber Interactive attacca Randy Pitchford di Gearbox nel trailer di Rideshare Stimulator Saber Interactive attacca Randy Pitchford di Gearbox nel trailer di Rideshare Stimulator

Una componente rilevante dell'esperienza di gioco è rappresentata proprio dall'interazione con i passeggeri: ogni cliente proporrà situazioni differenti e storie uniche, che si svilupperanno durante le corse in auto. Il fatto che potrebbero essere state scritte dall'IA, potrebbe rappresentare qualcosa di davvero negativo di parte dell'utenza.

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