Negli ultimi trimestri MediaTek si è affermata come il principale fornitore di chipset per smartphone in termini di volumi, superando concorrenti storici come Qualcomm, Apple e Samsung. Una posizione costruita su prezzi competitivi e su una presenza capillare tra i produttori asiatici, in particolare cinesi.
Questo vantaggio, però, rischia di trasformarsi in un punto di vulnerabilità. La carenza globale di DRAM e NAND flash, accompagnata da un forte aumento dei prezzi, sta mettendo sotto pressione l'intera filiera degli smartphone, con effetti potenzialmente più marcati per chi basa gran parte del proprio fatturato su questo segmento.
La crisi delle memorie preoccupa MediaTek
Nel terzo trimestre del 2025 i chipset per smartphone hanno rappresentato circa il 53% dei ricavi complessivi di MediaTek. Una quota elevata che espone l'azienda in modo diretto alle oscillazioni del mercato mobile. Secondo le stime riportate da Chosun, l'aumento dei prezzi della DRAM del 70% e quello della NAND flash del 100% potrebbe incidere in modo significativo sui volumi di spedizione e sui margini.
Il problema emerge in un momento delicato, perché MediaTek si prepara al debutto del Dimensity 9600, il primo chipset a 2 nm dell'azienda e, secondo le attese, il più costoso mai realizzato dal gruppo taiwanese. La situazione è resa più complessa dal contesto dei principali clienti. Diverse aziende cinesi, che rappresentano una parte rilevante della domanda di SoC MediaTek, hanno rivisto al ribasso le previsioni di spedizione per il 2025. Un rallentamento che rischia di riflettersi soprattutto nel 2026, anno in cui la pressione sui costi potrebbe tradursi in una riduzione dell'offerta di nuovi modelli.
Dal punto di vista tecnologico, MediaTek ha comunque ottenuto un vantaggio iniziale completando il tape-out del Dimensity 9600 a 2 nm presso TSMC. Una mossa che conferma l'ambizione dell'azienda nella fascia alta del mercato, ma che comporta costi di produzione elevati, difficili da assorbire in una fase di aumento generalizzato dei componenti di memoria.
Il confronto con Qualcomm resta però complesso. MediaTek avrebbe in sviluppo un solo chipset di punta, mentre il concorrente statunitense sarebbe pronto a proporre due varianti della prossima generazione Snapdragon 8 Elite Gen 6, ampliando le opzioni per i produttori. La maggiore flessibilità di Qualcomm potrebbe diventare un fattore decisivo in un mercato più cauto.