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Meta e aziende IA proibiscono OpenClaw ai dipendenti: timori per la sicurezza dei dati

Nonostante le grandi potenzialità, molte aziende vietano OpenClaw sui dispositivi aziendali, temendo rischi per sicurezza, privacy e protezione dei dati sensibili.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   20/02/2026
OpenClaw

In questi ultimi giorni si è parlato parecchio di OpenClaw e del successo che ha raggiunto in poco tempo. Basti pensare che OpenAI ha assunto il fondatore del progetto, Peter Steinberger, le cui abilità verranno sfruttate per ChatGPT. Tra alcune aziende, però, crescono i timori sulla sicurezza dei dati e della privacy, tanto che l'uso di OpenClaw sui dispositivi aziendali è stato proibito ai dipendenti.

Uno strumento non adatto alle aziende?

Stando ad alcune dichiarazioni, emerge che OpenClaw non sia propriamente uno strumento sicuro da usare in ambito aziendale. Questo perché l'agente è in grado di interagire profondamente con il sistema, avendo accesso ai file dell'utente, affinché possa eseguire determinate azioni. Si parte dalla classica gestione del calendario al monitoraggio e aggiornamento di progetti, fino alla generazione di report di ricerca combinando risultati web e dati provenienti dai file locali. Meta ha vietato ai propri dipendenti di installare OpenClaw sui dispositivi aziendali, con il rischio di sanzioni fino al licenziamento, stando a quanto dichiarato da un portavoce. Il timore è che il software sia imprevedibile, rischiando quindi potenziali violazioni della privacy.

Openclaw
Openclaw

Inoltre, alcuni professionisti della sicurezza informatica hanno esortato le aziende ad adottare misure per controllare il modo in cui i propri dipendenti utilizzano OpenClaw. A spiegare meglio queste preoccupazioni è il CEO Guy Pistone di Valere, azienda tecnologica che sviluppa software: "Se avesse avuto accesso a uno dei computer dei nostri sviluppatori, avrebbe potuto accedere ai nostri servizi cloud e alle informazioni sensibili dei nostri clienti, comprese le informazioni delle carte di credito e i codici GitHub", ha detto. "È piuttosto bravo a cancellare alcune delle sue azioni, il che mi spaventa".

Nonostante il divieto iniziale, è disposto a studiarlo con cautela e ha permesso al team di ricerca di testarlo su un vecchio computer. Con le giuste protezioni, nonché con alcune limitazioni specifiche, OpenClaw potrebbe rivelarsi sicuro e utile. Tuttavia, le preoccupazioni tra le varie aziende sono evidenti.

Protocolli di sicurezza interni

Secondo quanto riportato in modo anonimo dal CEO di una grande azienda di software, sui dispositivi aziendali sono consentiti solo 15 programmi. "Tutto il resto dovrebbe essere automaticamente bloccato", si legge su Wired.

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Insomma, sebbene OpenClaw sia innovativo, restano dubbi sull'effettivo modo di operare sulla rete aziendale in modo completamente sicuro. Anche Massive sta testando con estrema cautela le capacità di questo strumento su dispositvi isolati, in quanto potrebbe "essere uno sguardo al futuro". Per ora, tuttavia, senza protezioni adeguate, non è ancora ben accetto sui suoi sistemi.