Nerial, lo studio indipendente noto soprattutto per la serie Reigns e per Card Shark, ha annunciato la chiusura dopo 13 anni di attività e 11 giochi pubblicati. La decisione è stata presa insieme all'editore Devolver Digital, che aveva acquisito lo studio nel 2021. L'ultimo progetto pubblicato è stato Reigns: The Witcher, realizzato in collaborazione con CD Projekt RED e uscito lo scorso 25 febbraio.
L'annuncio della chiusura
L'annuncio è arrivato direttamente dai fondatori e coniugi Tamara e François Alliot, che hanno descritto la decisione con il consueto tono ironico dello studio: "Oh no, un altro di quegli annunci di chiusura dello studio con un testo su uno sfondo dai toni cupi? Purtroppo sì, un altro ancora. Nerial entra in modalità ibernazione".
I due hanno ricordato gli inizi dello studio e la sorpresa per il successo ottenuto da Reigns nel 2016, quando il particolare sistema di gioco basato sulle decisioni prese scorrendo le carte riuscì a raggiungere un pubblico molto più ampio delle aspettative iniziali. Negli anni successivi la serie si è espansa con diverse collaborazioni e ambientazioni, tra cui Game of Thrones, Animal Farm, Three Kingdoms e, più recentemente, The Witcher.
Tra i progetti ricordati dagli Alliot figura anche Card Shark, apprezzato per la sua particolare interpretazione dei giochi di carte e per il quale lo studio continua a ricevere fan art. Un posto speciale viene riservato anche a The Crush House, definito dai fondatori il progetto più ambizioso realizzato da Nerial e uno dei lavori di cui rimangono maggiormente orgogliosi.
La chiusura comporterà ora la ricerca di nuovo lavoro da parte dei membri del team. Tamara e François hanno voluto ringraziare gli sviluppatori dello studio, Devolver e tutte le persone coinvolte nelle collaborazioni esterne, sottolineando come i diversi progetti siano nati dall'incontro tra talenti e competenze differenti.
La chiusura di Nerial, però, non coinciderà con quella della carriera degli Alliot nel settore. "Anche se questo segna la fine di Nerial per come la conosciamo, non è la fine del nostro percorso nello sviluppo di videogiochi", hanno spiegato. I due intendono infatti tornare alle proprie origini, anche se prima si prenderanno una pausa per riflettere sui 13 anni trascorsi.
"L'inarrestabile desiderio di François di creare videogiochi è forte come sempre", hanno aggiunto, lasciando quindi aperta la porta a un nuovo progetto una volta conclusa questa fase di pausa.