Gli IVIPRO DAYS 2026 si terranno a Trieste da giovedì 5 a sabato 7 novembre, nell'ambito del Trieste Science+Fiction Festival. L'appuntamento internazionale organizzato da IVIPRO torna a concentrarsi sul videogioco come strumento per raccontare il territorio e il patrimonio culturale, ampliando anche quest'anno il confronto con esperienze e realtà internazionali.
L'evento in presenza sarà preceduto da una serie di anteprime online, trasmesse sui canali di GameCvlt tra la metà e la fine di ottobre, che introdurranno alcuni degli argomenti destinati a essere approfonditi durante le tre giornate a Trieste.
Tra gli ospiti: Maciej Miąsik, pioniere dell'industria videoludica polacca e producer del primo The Witcher; la game designer ucraina Dariia Selishcheva e il game dev iraniano-americano Kas Ghobadi; Hans Böhme e Jack King-Spooner (autori rispettivamente di The Berlin Apartment e Judero); Piotr Gnyp di GOG; Andrea Basilio di Milestone, i team di Sedleo (1348 Ex Voto) e Studio Ortica (Loan Shark).
Le tre giornate di Trieste
La prima giornata sarà rivolta soprattutto ai professionisti del settore e avrà una forte componente internazionale, con particolare attenzione alla scena spagnola. Tra i temi affrontati ci sarà il rapporto tra videogiochi, territorio e comunità, analizzando il patrimonio locale non soltanto come elemento da rappresentare, ma anche come possibile punto di partenza per collaborazioni e progetti capaci di produrre ricadute sulle comunità.
Il programma guarderà inoltre al videogioco come strumento per affrontare questioni sociali e politiche contemporanee. Tra gli argomenti figurano il rapporto tra videogiochi, identità e politica in Brasile, le cosmovisioni afro-indigene, i conflitti contemporanei e un focus sui nuovi fascismi.
Un altro tema sarà quello della memoria, affrontato da prospettive differenti: dalla storia di Berlino alla conservazione del patrimonio videoludico e cinematografico, passando per l'utilizzo dell'horror nel racconto dell'archeologia e per il passato come spazio di reinterpretazione. Il programma proporrà inoltre esperienze provenienti dalla Polonia e uno sguardo sulle sperimentazioni della scena indie italiana.
Non mancheranno gli aspetti legati all'industria. Licensing, games user research, anarcocapitalismo, sostenibilità e nuovi modelli per l'ecosistema videoludico italiano saranno al centro di diversi incontri, con la partecipazione anche di esponenti della politica e del settore bancario.
Durante la terza e ultima giornata verranno infine annunciati i vincitori del Premio Giovanni Pollicino, dedicato alle migliori tesi di laurea sul videogioco.
La partecipazione agli IVIPRO DAYS 2026 è gratuita, ma richiede la registrazione su Eventbrite e sarà possibile accedere fino a esaurimento dei posti disponibili.