Oggi Outlast è uno dei nomi riconoscibili del genere horror videoludico, con due capitoli principali, un'espansione e lo spin-off multiplayer The Outlast Trials. Il percorso che ha portato alla nascita della serie, tuttavia, è stato tutt'altro che semplice. In un'intervista concessa a GameSpot, Philippe Morin, cofondatore di Red Barrels, ha raccontato le difficoltà incontrate per finanziare il primo episodio, spiegando come il progetto sia stato portato avanti nonostante lo scarso interesse iniziale degli editori e un rischio economico considerevole per il team di sviluppo.
Meglio puntare sul mobile
Dopo aver tentato senza successo di convincere Ubisoft a lasciargli realizzare un gioco horror, Morin decise di lasciare l'azienda e fondare uno studio indipendente insieme a sviluppatori provenienti da altre realtà impegnate nella produzione di titoli ad alto budget. Il nuovo gruppo, composto inizialmente da dieci persone, scelse proprio un horror come primo progetto.
Le aspettative iniziali erano relativamente basse: "Pensavamo di mettere a punto la proposta nel giro di tre o quattro mesi e di presentarla ad alcuni editori", ha ricordato Morin. "Avremmo scoperto abbastanza in fretta se avrebbe funzionato oppure no". La risposta, almeno all'inizio, fu negativa. Secondo il cofondatore, diversi editori preferivano "investire 50.000 dollari in dieci giochi per dispositivi mobile piuttosto che 500.000 dollari in Outlast".
Il team di Red Barrels aveva esperienza nello sviluppo dei videogiochi, ma non conosceva altrettanto bene gli aspetti legati alla pubblicazione, al marketing e alle vendite. "Abbiamo dovuto imparare sul campo", ha spiegato Morin.
Come fu finanziato
Per finanziare il progetto, lo studio si rivolse infine al Canada Media Fund, un programma canadese di sostegno all'industria audiovisiva, ottenendo un investimento da un milione di dollari. La cifra, però, non bastò a coprire tutte le spese. Gli sviluppatori furono costretti a utilizzare i propri risparmi, ricorrere alle proprie carte di credito e ipotecare le proprie abitazioni.
"Ci stavamo giocando tutto", ha raccontato Morin, descrivendo un periodo caratterizzato da giornate di lavoro lunghissime e dalla necessità di pubblicare il gioco prima di esaurire le risorse economiche disponibili. La pubblicazione di Outlast divenne una vera e propria corsa contro il tempo.
Fortunatamente il gioco si rivelò un successo. Nei primi cinque mesi dalla pubblicazione, raggiunse l'obiettivo di 400.000 copie vendute, fruttando al team anche bonus. Il successo proseguì negli anni successivi: secondo i dati citati nell'articolo originale, nel 2018 Outlast aveva raggiunto 15 milioni di copie vendute, contribuendo alla nascita di altri tre giochi legati alla serie.