Nintendo e online, Reggie Fils-Aime rivela perché l'azienda è rimasta indietro

Reggie Fils-Aime, ex presidente di Nintendo of America, ha rivelato come mai l'azienda è rimasta indietro per quanto concerne l'online.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   22/05/2022
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Nintendo e online sono stati per parecchio tempo concetti agli antipodi e ancora oggi l'azienda si trova a dover recuperare terreno rispetto ai suoi concorrenti. Ebbene, l'ex presidente della divisione americana, Reggie Fils-Aime, ha rivelato il perché di questa situazione.

"In primo luogo, la filosofia di Nintendo è sempre stata quella di fare le cose in maniera diversa, di innovare in modi che potessero far leva sui punti di forza dell'azienda piuttosto che su quelli dei suoi concorrenti", ha spiegato Reggie a pochi giorni dalle sue parole sul Game Boy Micro.

"Quindi, ad esempio, per quanto concerne il multiplayer Nintendo eccelleva in ciò che internamente chiamavamo 'couch play': sedersi di fianco a qualcuno per giocare insieme a Mario Kart o a esperienze diverse come Wii Sports. Quel tipo di multiplayer in locale era un aspetto su cui l'azienda era fortissima e a cui ha dedicato parecchie attenzioni."

"Al fine di implementare il multiplayer online, la compagnia aveva bisogno di pensare a un nuovo tipo di gioco o di esperienza da creare così da poter eccellere anche in quella tipologia di intrattenimento. E bisogna ammettere che c'è voluto un po' di tempo prima che si arrivasse a immaginare qualcosa che pensavano fosse diverso dal solito."

"Direi che il successo di Nintendo in tal senso è cominciato quando hanno preso un franchise di punta come Smash Bros. e l'hanno portato online, ottenendo grandissimi risultati. Da lì si è poi arrivati a uno sparatutto a metà fra la prima e la terza persona con una serie chiamata Splatoon, che ha fatto anch'essa molto bene sul mercato."

"Dunque il punto è questo: Nintendo pensa sempre a come entrare in nuovi segmenti di mercato in maniera peculiare, differente, e far leva sui propri punti di forza. C'è però anche una questione legata alle differenze culturali, perché da questo punto di vista l'azienda non vedeva grandi opportunità legate all'online."

"Le divisioni americane ed europee cercavano di far comprendere alla sede giapponese l'importanza di quest'area e la necessità di investire sull'infrastruttura online affinché l'esperienza fosse positiva. Sotto questo aspetto non c'è dubbio che fra i tre competitor Microsoft sia stata quella che più ha investito, trasformando l'online in un suo vantaggio competitivo."