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Nuovi benchmark svelano la potenza di AMD Ryzen 9 Medusa Point: prestazioni superiori nonostante frequenze più basse

Le APU Medusa Point di AMD basate su Zen 6 mostrano prestazioni sorprendenti nei benchmark, superando Zen 5 in multi-core nonostante frequenze inferiori.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   18/03/2026
AMD Ryzen

Le nuove indiscrezioni sulle APU Medusa Point di AMD stanno attirando grande attenzione nel mondo hardware, grazie a risultati promettenti emersi dai benchmark. Basate sulla futura architettura Zen 6, queste soluzioni rappresentano un significativo passo avanti rispetto alla generazione precedente Zen 5.

Secondo i dati trapelati da Geekbench, il chip identificato come Ryzen 9 Medusa Point integra 10 core e 20 thread in una configurazione ibrida 4+6, combinando core ad alte prestazioni ed efficienti.

Nonostante una frequenza operativa relativamente bassa, intorno ai 2.0-2.1 GHz (con base clock di 2.4 GHz), il processore è in grado di raggiungere punteggi di circa 2300 in single-core e 13.002 in multi-core.

AMD Ryzen 9 Medusa Point a confronto

Questi risultati diventano ancora più interessanti se confrontati con quelli del Ryzen AI 9 365 basato su Zen 5, che può arrivare fino a 5 GHz. Nonostante il vantaggio in frequenza, il chip Zen 6 riesce comunque a mantenere prestazioni comparabili in single-core (solo leggermente inferiori) e addirittura superiori in multi-thread, con un incremento di circa il 4,4%.

Medusa Point: leak rivela un misterioso Ryzen 9 della nuova generazione di APU AMD Medusa Point: leak rivela un misterioso Ryzen 9 della nuova generazione di APU AMD

Un altro elemento chiave è il supporto alle istruzioni FP16 AVX-VNNI, rilevato per la prima volta su questa architettura. Questa novità permetterà di accelerare significativamente i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale e al machine learning, migliorando l'efficienza complessiva del sistema.

AMD Ryzen 9 Medusa Point dal punto di vista tecnico

Dal punto di vista tecnico, la APU include 32 MB di cache L3 e 10 MB di cache L2, contribuendo a migliorare la gestione dei dati e le prestazioni generali. Il chip è stato testato su piattaforma Plum-MDS1 con socket FP10 BGA, progettata per dispositivi con consumo compreso tra 28 e 45 watt.

Amd Medusa Point Zen 6 Apu

Questi primi dati suggeriscono che Zen 6 potrebbe offrire un notevole salto generazionale, non solo in termini di potenza pura ma anche di efficienza energetica. AMD sembra puntare su un equilibrio tra prestazioni e consumi, sfruttando nuove tecnologie come interconnessioni avanzate e design ibridi. Le APU Medusa Point sono attese ufficialmente per il 2027.