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NVIDIA vuole rilanciare vecchie GPU usando nuove tecnologie per contenere i prezzi

Al CES 2026 Jensen Huang ha aperto alla possibile ripresa di GPU più vecchie e indicato il Neural Rendering come direzione futura della grafica videoludica.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   08/01/2026
NVIDIA

Il tema dei prezzi elevati delle schede video e della disponibilità limitata di hardware per il gaming è tornato al centro del dibattito durante il CES 2026. Nel corso di una sessione di domande e risposte pubblica, l'amministratore delegato di NVIDIA, Jensen Huang, è intervenuto su alcuni dei nodi più discussi del mercato attuale, offrendo indicazioni che vanno oltre l'immediato.

Da un lato si è parlato della possibilità di riportare in produzione GPU di generazioni precedenti per alleviare le tensioni sull'offerta. Dall'altro, l'attenzione si è spostata sul futuro della grafica, con un messaggio chiaro: il Neural Rendering è destinato a diventare il pilastro dell'evoluzione visiva nei videogiochi. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio che cosa ha detto.

Come rilanciare le vecchie GPU

La prima questione è stata sollevata da Paul Alcorn di Tom's Hardware, che ha chiesto se NVIDIA stia valutando il ritorno di GPU più datate, magari prodotte su nodi meno avanzati ma più disponibili. Huang non ha escluso questa ipotesi, sottolineando come, in linea teorica, alcune tecnologie recenti potrebbero essere adattate anche a chip meno recenti, a patto di affrontare un lavoro ingegneristico non banale.

NVIDIAI Geforce RTX 5070 Founder's Edition
NVIDIAI Geforce RTX 5070 Founder's Edition

Secondo il CEO, portare funzionalità basate sull'intelligenza artificiale, come le evoluzioni più recenti di DLSS, su architetture precedenti richiederebbe ricerca e sviluppo aggiuntivi. L'idea resta quindi sul tavolo, ma senza impegni concreti o tempistiche definite.

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Queste parole si inseriscono in un contesto in cui circolano voci sul possibile ritorno della GeForce RTX 3060, una scheda che, nonostante l'età, continua a essere la più diffusa tra i giocatori su Steam. Anche in caso di una ripresa produttiva, però, non ci sarebbero cambiamenti architetturali: il chip resterebbe basato su Ampere, senza supporto a tecnologie come Multi Frame Generation o Neural Rendering avanzato.

Le GPU RTX delle serie 20, 30 e 40 continuano comunque a beneficiare di aggiornamenti software, come le versioni più recenti di DLSS Super Resolution. Rimangono però limiti strutturali legati all'uso di calcolo FP16, rispetto all'FP8 delle nuove GPU Blackwell, con impatti sulle prestazioni quando si attivano modelli di IA più complessi.

Il secondo tema affrontato riguarda il futuro della grafica videoludica. Rispondendo a una domanda di PC World, Huang ha indicato il Neural Rendering come naturale evoluzione del rendering tradizionale. L'idea è ridurre il numero di pixel calcolati in modo classico, affidando all'IA il compito di ricostruire e completare l'immagine con maggiore efficienza.

Tecnologie come RTX Neural Shaders, Neural Texture Compression e Neural Radiance Cache rappresentano già oggi esempi concreti di questo approccio. Secondo NVIDIA, nei prossimi anni una parte crescente delle immagini sarà generata o inferita dall'IA, consentendo stili visivi che spaziano dal fotorealismo estremo a soluzioni più stilizzate.