Intel e NVIDIA continuano a lavorare a uno dei progetti più attesi del settore hardware. Dopo la conferma ufficiale della collaborazione arrivata nel 2025, emergono ora nuove informazioni sulla possibile tabella di marcia dei futuri processori x86 che uniranno tecnologie sviluppate dalle due aziende.
Secondo quanto riportato dal giornalista tecnologico Erdi Özüağ, la distribuzione dei primi chip sarebbe attualmente previsto per il primo trimestre del 2028, con una possibile presentazione in occasione del CES dello stesso anno. Sebbene manchino ancora diversi anni all'arrivo sul mercato e i piani possano cambiare, l'indiscrezione offre un primo riferimento temporale per una piattaforma destinata a sfidare le soluzioni più avanzate di AMD.
I processori Intel con GPU NVIDIA RTX puntano ai notebook di fascia alta
Le informazioni disponibili indicano che i nuovi SoC integreranno core CPU Intel e componenti grafici RTX all'interno dello stesso pacchetto. L'architettura dovrebbe sfruttare una connessione ad alta larghezza di banda tra le diverse componenti, una scelta che consentirebbe di migliorare le prestazioni nei carichi più impegnativi. Tra i nomi emersi nelle indiscrezioni figura Serpent Lake, una piattaforma che dovrebbe combinare i futuri core Titan Lake di Intel con una GPU derivata dall'architettura Rubin di nuova generazione sviluppata da Nvidia.
Se confermata, questa configurazione porterebbe nei notebook una soluzione particolarmente orientata sia al gaming sia alle applicazioni basate sull'intelligenza artificiale. Le voci di corridoio suggeriscono inoltre l'utilizzo del processo produttivo N3P di TSMC e il supporto alle future memorie LPDDR6. Quest'ultimo elemento potrebbe garantire una larghezza di banda adeguata per alimentare sia la componente grafica sia le funzionalità IA sempre più presenti nei software professionali e consumer.
L'obiettivo principale sembrerebbe essere la fascia premium del mercato notebook, oggi presidiata dalle APU AMD Strix Halo. Negli ultimi anni AMD ha consolidato la propria posizione grazie a soluzioni che combinano CPU e GPU molto potenti nello stesso chip, una strategia che ha trovato spazio sia nei portatili tradizionali sia nei dispositivi dedicati al gaming.
La collaborazione tra Intel e NVIDIA potrebbe avere conseguenze anche nel segmento delle console portatili. Prodotti come Steam Deck, Asus ROG Xbox Ally e Lenovo Legion Go hanno finora fatto ampio affidamento sulle piattaforme AMD. Intel ha però iniziato a ritagliarsi uno spazio in questo mercato con l'introduzione della grafica Arc G3 Extreme integrata nel processore Panther Lake, presente nel nuovissimo MSI Claw 8 EX AI+ e compatibile con la tecnologia di upscaling XeSS.
Parallelamente emergono novità anche sul fronte produttivo. Secondo Özüağ, proseguirebbero i colloqui tra Apple e Intel relativi all'utilizzo del nodo produttivo 18A. L'interesse di Apple sarebbe legato alla volontà di diversificare la dipendenza da TSMC e rafforzare parte della produzione negli Stati Uniti. Le prime forniture, tuttavia, non sarebbero attese prima della seconda metà del 2027 e restano subordinate alla capacità di Intel di migliorare resa produttiva, prestazioni e competitività economica del processo 18A.
Per il momento si tratta di informazioni non confermate ufficialmente, ma che offrono un'indicazione interessante sulle strategie future di alcuni dei principali protagonisti del settore dei semiconduttori. Con la crescente domanda di potenza grafica e capacità IA, la competizione tra Intel e AMD appare destinata a intensificarsi nei prossimi anni.
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