108

PS5 contro Xbox Series X, la console war più triste e squallida di sempre?

La console war PS5 contro Xbox Series X si sta combattendo a colpi di tempi di caricamento e zoom su dettagli semi-invisibili: è la più squallida e triste di sempre?

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   13/11/2020

Quella tra PS5 e Xbox Series X è probabilmente la console war più triste e squallida di sempre, perché combattuta a colpi di misurazione dei tempi di caricamento e di analisi improvvisate fatte per dimostrare tesi bislacche e macchiate dal pregiudizio.

Il gioco X impiega 13,4 secondi a caricare su Xbox Series X e 13,2 su PS5, il gioco Y mostra un albero in più su Xbox Series X che su PS5, quando in cielo come se fosse antani la supercazzola con scappellamento a destra. La console war è sempre stata una roba per gente con tanto spazio da riempire nella scatola cranica (è per questo che tira tanti click), magari per molti è stato semplicemente un peccato di gioventù, di quando non si ha ben chiara la propria identità e ci si attacca a qualsiasi stupidaggine pur di affermarla.

L'ossessione tecnica, ossia dimostrare che io ce l'ho più lungo di te a colpi della conta dei bulloni, è qualcosa di recente in ambito console, dove l'utente medio normalmente si è sempre disinteressato di questioni altre che non fossero giocare. Diciamo che il tutto è esploso con la generazione PS4 / Xbox One, quando improvvisamente si è iniziato a parlare in pianta stabile di risoluzioni e fotogrammi al secondo, teraFLOPS e aggiornamenti software, tanto che in molti si sono improvvisamente accorti di essersi divertiti come pazzi giocando a 240x320 a 18fps sulle vecchie console, e per espiare hanno fatto il bagno nel silicio bollente.

Parliamone

Sì, la console war c'è sempre stata ed è sempre stata strumentale alla vendita delle console, perché avere dei tifosi acritici e un po' ottusi ha sempre fatto comodo ai produttori hardware, come capì ad esempio la SEGA di Kalinske quando radicalizzò volutamente lo scontro con Nintendo a colpi di spot provocatori e frecciate continue. Però almeno prima tra utenti ci si tirava addosso dei videogiochi e se un segaro diceva: "Io c'ho Sonic che corre alla velocità della luce" il nintendaro rispondeva: "Io c'ho The Legend of Zelda: A Link to the Past che è una crema" e il CDiaro chiosava: "e io c'ho Zelda: The Wand of Gamelon"... facendo ridere un po' tutti.

Invece ora qui su Multiplayer.it abbiamo le segnalazioni intasate di filmati di gente che affianca due televisori e improvvisa test sulla velocità di caricamento di questo o di quel gioco, o di altra gente che ci parla di risoluzione 4K dinamica e draw distance pubblicando video a 1080p con una compressione tale che Eivor sembra Super Mario. L'importante è dimostrare che la mia console è migliore della tua, il resto non conta.

Il rumore delle armi e quello dei vip che aprono console sui social, montandole al contrario, hanno però coperto il barrito dell'elefante nella stanza, che ci dice una verità che in molti vogliono semplicemente ignorare: attualmente i giochi multipiattaforma non hanno niente che giustifichi la nuova generazione (sono quasi identici alle versioni per le vecchie console e per vedere le differenze bisogna davvero usare il microscopio), mentre quelli esclusivi potrebbero tranquillamente girare sul vecchio hardware, al netto di un taglio della risoluzione e di un po' di ottimizzazione. C'è chi dice che vedremo i primi giochi davvero next-gen tra circa tre anni... Allora perché comprarle ora queste console? Per farsi le foto sui social? E, soprattutto, per cosa stanno combattendo i console warrior?