PS5: nuove informazioni sul funzionamento della retrocompatibilità in un brevetto 60

Da un aggiornamento al brevetto sulla retrocompatibilità di PS5 emergono nuovi dettagli sul funzionamento di questa tecnologia per far funzionare i giochi PS4.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   03/06/2019

Emergono nuovi dettagli sul funzionamento della retrocompatibilità di PS5 attraverso un brevetto registrato da Sony per quanto riguarda la tecnologia adottata, che consente di avere qualche idea su come la nuova console farà funzionare i giochi PS4.

Si tratta, in effetti, di un aggiornamento applicato alla fine del mese scorso a un brevetto già emerso tempo fa e riguardante sempre la retrocompatibilità di PS5, in questo caso con alcuni dettagli aggiuntivi. Il brevetto parla di "Aggiustamenti in tempo reale ai parametri operativi per specifiche applicazioni nella retrocompatibilità" e fa capire come PS5 cerchi di far funzionare al meglio i giochi PS4 senza incorrere in problemi e possibilmente migliorandone anche le prestazioni. In sostanza, il sistema simula la gestione del gioco da parte dell'hardware originale e tiene traccia dei parametri che vengono utilizzati, del modo in cui viene sfruttato l'hardware originale e della potenza richiesta. In una fase di test, gli sviluppatori possono valutare la differenza che emerge dall'utilizzo di un medesimo software sull'hardware "vecchio" e su quello nuovo di PS5 e decidere dove limitare l'utilizzo del nuovo hardware in modo da non incorrere in problemi di compatibilità e quali parametri invece andare a incrementare sfruttando il potenziale aggiuntivo della nuova console.

In questo modo c'è la possibilità di far funzionare i vecchi giochi senza dover agire sul codice e possibilmente anche farli funzionare meglio grazie alle nuove potenzialità. Non è chiaro se sia richiesto un processo di test per ogni gioco precedente che dovrà funzionare anche su PS5 o meno, ma dalla descrizione del processo sembra che questa fase sia necessaria per avere la sicurezza del funzionamento corretto, dunque si tratterà probabilmente di una procedura di certificazione necessaria per la retrocompatibilità di PS5.