PS5, il prezzo rischia di pregiudicare il successo della console? 146

Il prezzo di PS5 sta destando preoccupazione in casa Sony: una decisione sbagliata potrebbe pregiudicare il successo della console e aprire la strada a Microsoft.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   14/02/2020

PS5 potrebbe arrivare nei negozi a un prezzo sostanzialmente superiore rispetto alle previsioni, che individuavano ormai nella cifra di 399 euro - la stessa del lancio di PS4 - la soluzione ideale per aggredire fin da subito il mercato e costruire un vantaggio rispetto alla (probabilmente) più costosa Xbox Series X.

Le intenzioni di Sony erano insomma quelle di replicare, per quanto possibile, ciò che è avvenuto all'inizio dell'attuale generazione, con Xbox One appesantita dal bundle obbligato con Kinect, che faceva lievitare il prezzo a 499 euro, e un'ampia prateria che di conseguenza si è aperta per la console giapponese.

È stata infatti la differenza di prezzo il fattore che ha contribuito maggiormente a creare un sostanziale gap fra PS4 e Xbox One: un divario che nel corso degli anni non ha fatto altro che allargarsi ulteriormente, pregiudicando qualsiasi possibilità di recupero da parte di Microsoft.

Certo, stavolta le cose sarebbero dovute andare diversamente, con PS5 meno costosa e Xbox Series X più potente. Una scommessa rischiosa, che avrebbe puntato sui contenuti e le esclusive piuttosto che sul potenziale tecnico, ma che tuttavia rischia di saltare a causa dell'aumento dei prezzi delle memorie.

Stando a quanto emerso nelle ultime ore, infatti, l'alta domanda nei confronti di RAM e NVMe porterebbe il costo produttivo di PS5 a circa 450 dollari, lasciando ben poco margine di manovra per l'azienda nipponica, che dunque potrebbe optare unicamente per due soluzioni.

La prima è quella di arrivare nei negozi a 469 dollari, valore che in Europa verrebbe certamente portato a 499 euro. La seconda è di vendere in perdita, cercando di spingere la console il più possibile al fine di aumentare rapidamente la base installata e rientrare grazie all'ottimizzazione dei processi di assemblaggio.

La sensazione generale è che gli utenti sarebbero disposti a spendere di più per una macchina sostanzialmente più performante rispetto all'attuale generazione, ma all'eventuale danno di questa situazione si aggiunge la beffa: l'incertezza su come procedere sta costringendo Sony ad attendere Microsoft, le cui scelte stavolta avranno un ruolo decisivo.

Laddove la casa di Redmond dovesse decidere di approfittare di questa situazione, facendo leva sulle sue enormi risorse economiche per infliggere un duro colpo alla rivale in ambito gaming, l'intero panorama videoludico potrebbe cambiare per sempre.

È così che andranno le cose? Oppure Phil Spencer punterà ancora una volta sul fair play per mantenere vivo e vivace il mercato? Cosa deciderà Sony? Parliamone.