Samsung avrebbe già riservato il 70% della propria capacità produttiva di memoria attraverso contratti di fornitura a lungo termine, alcuni dei quali arriverebbero fino al 2031. A spingere il mercato è soprattutto la domanda di HBM, la memoria ad alta larghezza di banda utilizzata nei sistemi per l'intelligenza artificiale.
Il dato arriva dalla stampa sudcoreana, secondo cui tra i principali clienti che avrebbero sottoscritto questi accordi ci sarebbero Microsoft, Google e NVIDIA. I Long-Term Agreements (LTA) stanno diventando una componente sempre più importante del mercato delle memorie, garantendo ai produttori maggiore visibilità sulla domanda e ai clienti la disponibilità di chip in un mercato sempre più difficile da rifornire.
HBM4 mette ancora più pressione sulla DRAM
Il problema è legato anche all'evoluzione stessa della tecnologia. I moduli HBM vengono costruiti impilando diversi strati di memoria DRAM e le generazioni più recenti richiedono un numero maggiore di layer. Con il passaggio a HBM4, la quantità di DRAM necessaria per realizzare ciascun modulo aumenta ulteriormente, sottraendo capacità produttiva alla memoria destinata agli altri dispositivi. È uno dei fattori che stanno contribuendo alla crescente tensione sul mercato DRAM.
Samsung e SK hynix starebbero quindi valutando anche un'espansione della capacità produttiva. Samsung, in particolare, starebbe considerando la conversione dello stabilimento S5 di Pyeongtaek, attualmente destinato alla produzione di semiconduttori, in una struttura dedicata alla memoria.
Gli accordi a lungo termine stanno inoltre creando una differenza significativa tra i prezzi concordati con i grandi clienti e quelli del mercato spot. Secondo il rapporto di SEDaily, un modulo HBM3E da 36 GB avrebbe attualmente un prezzo spot di circa 2,87 milioni di won, mentre nei contratti a lungo termine il prezzo sarebbe compreso tra 500.000 e 700.000 won.
Il confronto evidenzia un divario enorme: il prezzo spot può essere quindi oltre quattro volte superiore a quello degli accordi pluriennali. Per alcune configurazioni HBM4 il prezzo sale ulteriormente: un modulo con 16 strati DRAM arriverebbe a circa 4,8 milioni di won. Gli LTA garantiscono quindi ai grandi clienti prezzi molto più favorevoli rispetto a quelli disponibili sul mercato spot, mentre Samsung ottiene in cambio una visibilità sulla domanda che in passato era molto più difficile da prevedere.
La conseguenza è un mercato delle memorie sempre più condizionato dalla corsa all'intelligenza artificiale. Da una parte, i produttori devono aumentare la capacità per soddisfare la domanda di HBM destinata ai data center; dall'altra, la maggiore quantità di DRAM necessaria per ogni generazione di HBM riduce ulteriormente quella disponibile per PC, smartphone, server e altri dispositivi.
Il risultato è una pressione crescente sui prezzi e sulla disponibilità delle memorie tradizionali. E con una quota così elevata della capacità Samsung già impegnata attraverso contratti pluriennali, il margine per soddisfare improvvisi aumenti della domanda sul mercato aperto rischia di ridursi ulteriormente.