Dopo anni di investimenti in cui Microsoft ha sovvenzionato pesantemente la divisione videogiochi, per Xbox è giunto il momento di cambiare per raggiungere l'indipendenza finanziaria. A confermarlo è stato il CEO di Microsoft, Satya Nadella, durante un intervento nel podcast Hard Fork del New York Times.
Affrontando il tema a poche ore di distanza da alcune comunicazioni interne che preannunciavano un cambio di rotta per la divisione videoludica, Nadella ha fatto il punto sugli sforzi economici sostenuti dall'azienda: "Nessuno può accusare Microsoft di non aver investito negli ultimi 25 anni", ha dichiarato il dirigente. "E ora dobbiamo trasformare tutto questo in un business sostenibile".
Business in perdita
Nadella ha spiegato che Microsoft non è riuscita a monetizzare adeguatamente l'enorme offerta di Xbox, finendo per operare in perdita. Con un velo di ironia, Nadella ha aggiunto: "In effetti, c'è più monetizzazione dei giochi Xbox su YouTube che in Microsoft".
Le dichiarazioni di Nadella si inseriscono in un contesto aziendale delicatissimo. Lo stesso giorno, la neo-CEO di Xbox, Asha Sharma, in carica da circa cento giorni, ha diffuso una nota ai dipendenti in cui evidenziava come le spese ingenti e il calo dei ricavi non fossero più sostenibili. Secondo i dati interni citati da Sharma, la divisione chiuderà l'anno fiscale con un margine di circa il 3%, a fronte di oltre 20 miliardi di dollari spesi negli ultimi cinque anni.
Durante il podcast, Nadella ha individuato due principali ostacoli per il comparto. Il primo è di natura temporanea ed è legato al rincaro dei semiconduttori e delle memorie, un problema che sta colpendo l'intera industria elettronica ma che l'azienda confida di superare. Il secondo, più strutturale, riguarda il modello di business a lungo termine. Rispondendo a una domanda sulle future strategie per i consumatori, Nadella ha affermato: "Penso che dobbiamo trovare modi per distribuire i giochi che siano economicamente rilevanti per il cliente e per noi".
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