Gli organizzatori della Game Developers Conference 2026, o GDC che dir si voglia, hanno pubblicato i risultati del loro sondaggio annuale somministrato agli sviluppatori. Quest'anno sono stati coinvolti circa 2.300 partecipanti, che hanno espresso le loro opinioni su moltissimi argomenti legati ai videogiochi, non per ultimo sulle intelligenze artificiali generative, che sempre più addetti ai lavori vedono come un danno.
L'IA peggiora i videogiochi?
Avevamo già riportato il dato sull'occupazione: negli ultimi due anni, il 28% degli sviluppatori ha perso il proprio lavoro. Guardando solo agli ultimi 12 mesi, i licenziamenti hanno colpito soprattutto i game designer, con una percentuale del 20%.
Per quanto riguarda l'IA, il 36% degli intervistati ha affermato che la propria azienda la utilizza. Tra questi, lo strumento più diffuso è ChatGPT, usato dal 74%, seguito da Google Gemini (37%), Microsoft Copilot (22%), soluzioni proprietarie interne (21%) e Midjourney (17%). Nonostante l'adozione sia crescente, l'atteggiamento degli sviluppatori verso l'IA è diventato sempre più ostile: il 52% ritiene che l'intelligenza artificiale generativa stia danneggiando l'industria. Per fare un confronto, questa percentuale era del 30% un anno fa e appena del 18% due anni fa.
Per quanto riguarda i motori di gioco, Unreal Engine si conferma al primo posto, utilizzato dal 42% degli sviluppatori, seguito da Unity con il 30% e da Godot con il 5%. Un ulteriore 19% lavora invece su motori sviluppati internamente dalle proprie aziende.
Il PC resta la piattaforma dominante: l'80% degli sviluppatori dichiara di voler realizzare i propri giochi futuri su questa piattaforma. Tra le console, PlayStation 5 risulta decisamente più ambita rispetto a Xbox Series, con il 40% degli sviluppatori interessati alla prima contro il 20% alla seconda. C'è inoltre un forte interesse per Steam Deck (40%) e per la futura Nintendo Switch 2 (39%), mentre Android e iOS attirano ciascuno il 16% degli sviluppatori.
Dal punto di vista dei modelli di business, il 26% degli sviluppatori sta lavorando a giochi free-to-play. Per quanto riguarda i finanziamenti, il 35% dichiara di autofinanziare i propri progetti, una percentuale che sale drasticamente all'86% se si considerano gli sviluppatori solitari.
Infine, sul tema del carico di lavoro, il 59% degli intervistati afferma di lavorare almeno 40 ore a settimana, dato che però non include gli sviluppatori indipendenti che lavorano da soli, spesso soggetti a ritmi ancora più intensi.